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Bimbi feriti alla materna,
i genitori: “Nessuno controlla la classe”

ANCONA - Famiglie hanno denunciato alla preside e all'Ufficio scolastico regionale una situazione senza controllo che si verificherebbe ormai da mesi all'interno di una sezione con alunni che vanno dai 3 ai 5 anni. In un caso una bambina è finita al pronto soccorso dopo una caduta a scuola. "Sono abbandonati a se stessi, fanno quello che vogliono e così rischiano di farsi male"
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Foto d’archivio di Giusy Marinelli

di Federica Serfilippi

Una bimba portata al pronto soccorso del Salesi con una ferita alla testa. Un’altra tornata a casa con un dente rotto. Un piccolino con il labbro spaccato, il suo compagno con una serie di ematomi sul corpo. Sarebbero queste, secondo quanto raccontato da un gruppo di genitori, le lesioni riportate negli ultimi mesi da alcuni bambini frequentanti una classe di una scuola materna del centro di Ancona. Gli incidenti sarebbero avvenuti sempre in presenza della stessa insegnante che, per i genitori, lascerebbe i bimbi liberi di fare quello che vogliono, facendoli indirettamente andare incontro a piccoli incidenti. La presunta inefficienza della maestra ha spinto i familiari dei piccoli alunni a muoversi, interessando prima la dirigenza dell’istituto e poi l’Ufficio scolastico regionale. Nelle lettere scritte, tutte nel mese di marzo, i familiari chiedono una sola cosa: fare una verifica e valutare se l’insegnante in questione sia in grado di mantenere il controllo su un’intera classe di bimbi di età compresa tra i 3 e i 5 anni. Finora, da quanto si è appreso, non c’è stata alcuna risposta da parte degli organi competenti. E la paura che la presunta situazione di caos possa degenerare sta aumentando sempre di più. «Aspettiamo che qualcuno si faccia male veramente? – si chiede una mamma -. Non puntiamo il dito contro nessuno e non volgiamo fare accuse, ma siamo preoccupati per l’incolumità dei nostri figli in una situazione che assomiglia molto all’autogestione. Chiediamo a chi di dovere di darci delle garanzie per tranquillizzarci e farci capire cosa se c’è veramente qualcosa che non va». I genitori hanno cominciato a storcere il naso lo scorso inverno, quando hanno notato un cambiamento nei loro figli. «Tornavano a casa nervosi o in lacrime – racconta un’altra mamma – e spesso chiedevano di non far rientro a scuola. Qualche bimbo mostrava ematomi e lividi a causa di cadute. Una bambina si è anche rotta un dente durante una zuffa. Per carità, sono cose che possono succedere a quell’età, ma bisogna anche che ci sia un adeguato livello di controllo». Il 7 marzo, la prima lettera alla preside, mettendola al corrente di un possibile caso di mal gestione da parte della maestra. Di lì, un incontro e la promessa di un intervento. «Ma le cose non sono cambiate – prosegue la donna – e allora abbiamo scritto all’Ufficio regionale scolastico (il 30 marzo, poi il 5 maggio, ndr), chiedendo un’ispezione e un incontro urgente. Non abbiamo mai ricevuto risposta. Perchè questo silenzio?». Nel frattempo, si sarebbero ancora verificati casi in cui i bambini, giocando animatamente tra loro, si sono fatti male. L’ultimo episodio è avvenuto lunedì, quando una bimba ha sbattuto violentemente la fronte su una sedia. Per curare la ferita sono state necessarie le cure dell’ospedaletto e dei punti di sutura. «Non è escluso che faccia denuncia – dice il papà della piccola – contro la maestra che avrebbe dovuto vigilare, perché non dovrebbe mettere i bambini nelle condizioni di farsi male. Invece, sembra che il caos, quando c’è lei, sia diventata la norma».

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