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Tre comandanti in corsa
per la guida della polizia municipale

ANCONA – Cambio del vertice a settembre. Massimo Fioranelli e il vice Franco Ferrauti verso il pensionamento. Il sindaco Mancinelli avrebbe già una terna pronta tra cui scegliere per il passaggio di consegne: Gianni Galdenzi da Pesaro, Sirio Vignoni da Civitanova e Liliana Rovaldi da Jesi
lunedì 15 maggio 2017 - Ore 21:09
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di Giampaolo Milzi

Ancona, la polizia municipale e la sindaca Valeria Mancinelli. Un rapporto che delimiterebbe una sorta di piccolo triangolo delle Bermuda, dove finiscono per sparire in modo cronico concetti pratici e fondamentali, come organizzazione di qualità del servizio della polizia municipale, rapporti sereni e di vera quanto fattiva collaborazione tra il numero uno dei vigili e la prima cittadina, percezione di accettabile sicurezza da parte della popolazione. Tra polemiche e incomprensioni, ecco però che in molti sperano in una uscita senza ritorno da queste acque perennemente agitate con l’imminente cambio al vertice proprio della municipale. Tanto che inizia a delinearsi una prima terna di papabili alla successione di Massimo Fioranelli, comandante ad Ancona a due passi dalla pensione per raggiunti limiti di anzianità. Da un paio di mesi si spende il nominativo di Gianni Galdenzi, attualmente alla guida della municipale di Pesaro. Ma da un po’ salgono le quotazioni di Sirio Vignoni, che guida i vigili a Civitanova Marche. Il tris si completa con l’outsider Liliana Rovaldi, insediata con incarico dirigenziale nella primavera 2012, berretto rosa d’alto calibro e professionalità.
Premessa d’obbligo, nessuno ammette nulla ufficialmente. Chiarito questo, da alcuni ambienti, più o meno vicini alla Mancinelli, si rema a favore di una soluzione, piuttosto che un’altra, pescabile ovviamente da una lista che fa contare ben oltre tre. E poi, qualche certezza, intera o mezza, c’è. La sindaca dorica intende avvalersi fino in fondo delle regole in materia, che le riconoscono piena e totale autonomia nella nomina. La Mancinelli non vorrebbe sentirne parlare di concorsi mirati, sarebbe orientata da un lato ad una scelta pienamente fiduciaria, come avvenne quattro anni fa con Fioranelli. Ma il suo sostituto – al contrario di ciò che avvenne con Fioranelli, divisa di lungo corso alla municipale dorica – lo andrebbe a cercare ben fuori non solo dell’apparto amministrativo comunale locale (con eventuale buona pace di alcuni candidati interni di cui si chiacchiera), ma dai confini municipali stessi. Una certa fibrillazione c’è, visto che il cambio al vertice è previsto per il prossimo settembre, quando con Fioranelli verrebbe sostituito anche il suo vice, il maggiore Franco Ferrauti (in pensione entro fine anno).

Gianni Galdenzi

A giustificare la possibile pole position di Gianni Galdenzi, alcune delle considerazioni che circolano a Palazzo del Popolo: l’attuale comandante di Pesaro gestisce circa 120 vigili, in un territorio ben più ampio di quello di Ancona, visto che comprende anche l’Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo, arrivando a contare 140mila abitanti. Un uomo di polso, larghe vedute e orizzonti, decisionista, molto diverso da Fioranelli. Ma anche un uomo, che per gli stessi motivi, a Pesaro e dintorni vorrebbero tenersi stretto, e che da quelle parti è sceso in campo proseguendo molto avanti perché il suo mandato venga esteso fino a comprendere Gabicce e Gradara. Lui si dice onorato dell’avvicinamento del suo nome ad Ancona. Ma finisce qui. Per il resto no comment. Commenti, sul suo nome quale candidato, se ne fanno in ambiente sindacale: è stato anche vicesegretario del Comune di Pesaro, è ben navigato anche nelle acque amministrative in genere, dicono.

Sirio Vignoni

Quanto alla possibile candidatura di Sirio Vignoni, 50 anni, dall’aprile 2016 comandante a Civitanova Marche, a suo favore peserebbero due fattori. Il primo, perché sarebbe oggetto di un gradimento politico vicino ai 360 gradi. Il che dipende dai suoi trascorsi. Dai tempi di Porto Recanati. Lì è stato al comando vigili dal 2010, prima scelto da Rosalba Ubaldi, sindaca di una coalizione di centro-destra, poi confermato da Sabrina Montali, della lista civica Noi per Porto Recanati, maggioranza di centro-sinistra. Di centro-sinistra come l’amministrazione di Civitanova, – dove s’è insediato nell’aprile 2016 – del sindaco Tommaso Corvatta. Il secondo fattore? Vignoni ha operato in tempi un po’ più remoti, per molti anni ad Ancona, che conosce bene, in qualità di funzionario della Polizia di Stato. In Polizia ha lavorato 23 anni, di cui 12 alla Stradale, prima a Milano, poi nel capoluogo marchigiano, dove s’è congedato come assistente capo. Altri 11 lo hanno visto nel pool della giudiziaria, sempre ad Ancona, presso la procura della Repubblica. “Ho bellissimi ricordi di Ancona, ho lavorato col procuratore capo Vincenzo Luzi. E poi Ancona è la mia provincia, io sono nato e vivo a Castelfidardo – commenta mentre giura di – non saperne purtroppo nulla di un suo eventuale incarico al vertice della municipale di Ancona”. Ma accetterebbe? “Beh… sì, comunque mi fa piacere che qualcuno abbia fatto il mio nome”. Proprio in questi giorni Vignoni ha discusso più volte del suo futuro col sindaco Corvatta. Il suo è un incarico triennale. Ma a Civitanova il prossimo 11 giugno ci sono le elezioni. E chi può dire se resterà, dopo l’esito delle urne?

Liliana Rovaldi

Tutta interna invece alla polizia municipale la carriera di Liliana Rovaldi, una carriera lunga ben 37 anni quasi sempre a Jesi. Nata 58 anni fa a Chaleroi, in Belgio, ha indossato la divisa di vigilessa nel 1980 prima a Senigallia, trasferita a Jesi due anni dopo nel 1982. La promozione a comandante nel 2012, da parte del sindaco Massimo Bacci che l’ha scelta appena vinte le elezioni.

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