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Bimbo morto di otite,
la rabbia della famiglia:
“Denunceremo il medico”

ANCONA – “Parleranno per noi gli avvocati” dichiara il nonno, accusando il dottore che aveva consigliato una cura omeopatica, nonostante l’infezione durasse da 15 giorni. Allertata l’equipe del centro regionale trapianti per il possibile espianto degli organi del piccolo
sabato 27 maggio 2017 - Ore 16:10
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Le corsie dell’ospedale pediatrico, foto d’archivio

 

di Federica Serfilippi

«Cosa dobbiamo commentare? È stata dichiarata la morte cerebrale del bambino. Non c’è altro da dire. Di sicuro, denunceremo l’omeopata». Poche parole, piene di rabbia e rassegnazione, quelle pronunciate questa mattina dal nonno paterno del bimbo di 7 anni arrivato al Salesi in coma a causa di un’otite mal curata. Dalla sala d’aspetto del reparto di Anestesia e Rianimazione pediatrica, la voglia di parlare è poca. C’è solo spazio per un dolore che non si può quantificare. Quasi impossibile avvicinarsi ai familiari in un momento così delicato. Sono tutti riuniti a pochi passi dalla stanza dove alle 10.40 è stata accertata dall’equipe medica del reparto coordinato dal direttore Fabio Santelli la morte cerebrale del piccolo, giunto ad Ancona in condizioni disperate (leggi l’articolo). Come da protocollo, bisognerà aspettare sei ore, dunque le 16.40, per decretare il decesso. Ancora non è stato deciso nulla su un possibile espianto di tessuti e organi, ma la dottoressa Francesca De Pace, coordinatrice del Centro regionale trapianti, è già stata messa al corrente del quadro clinico del bambino. Nel frattempo, i cari di piccolo fanno scudo, chiudendosi in un mutismo che racchiude tutto il loro strazio. Sono arrabbiati, tesi e provati da una situazione che è precipitata definitivamente tre giorni fa con la totale perdita di coscienza del minore. Da allora, non ha più riaperto gli occhi nonostante gli sforzi messi in campo da tutto il personale sanitario. «Non parliamo con nessuno, d’ora in poi lo faremo solo attraverso i nostri avvocati» ha aggiunto il nonno, prima di raggiungere di nuovo il capezzale del nipotino. L’intenzione dichiarata è quella di denunciare il medico con studio a Pesaro che avrebbe spinto i genitori del piccolo a non far uso di antibiotici, ma di prodotti omeopatici per curare una semplice otite che lo aveva colpito almeno 15 giorni fa.

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