facebook rss

Protezione civile, il sindaco
promette un mezzo furgonato
e una sede con la linea internet

OSIMO - Dopo le dimissioni del coordinatore Savino e del suo vice, discussa ieri in consiglio comunale alla presenza di una delegazione dei volontari l'interrogazione a firma della consigliera Mariani (gruppo misto)
sabato 27 maggio 2017 - Ore 13:00
Print Friendly, PDF & Email

La delegazione dei volontari del gruppo di protezione civile di Osimo, ieri nella Sala Gialla

il sindaco Simone Pugnaloni (foro Giusy Marinelli)

Una nutrita delegazione dei volontari del gruppo di Protezione civile di Osimo, nel tardo pomeriggio di ieri, ha seguito i lavori della Sala Gialla. Dopo la dimissioni di Fortunato Maurizio Savino (leggi l’articolo), la consigliera Maria Grazia Mariani (gruppo misto) aveva presentato un’interrogazione (leggi l’articolo) che è stata discussa proprio ieri in consiglio comunale. “Non si può dire che non si è fatto nulla ma dobbiamo fare i conti con le disponibilità economiche” ha spiegato il sindaco elencando tutte le iniziative messe in campo (leggi l’articolo) e annunciando di aver dato proprio ieri incarico ad una ditta per sistemare il magazzino di via Olimpia senza finestre messo a disposizione della Protezione civile, e di aver disposto l’attivazione di una linea telefonica e internet con due postazioni pc per i volontari.

“Spero che al più presto si possa nominare un nuovo coordinatore – ha detto Simone Pugnaloni in aula – Ognuno deve fare un esame di coscienza su ciò che non è andato e nel 2017 cercheremo di centrare tutti gli obiettivi chiesti da questi volontari perché non ci sia più il clima di tensione che in questi mesi ha vissuto anche io in prima persona. Cercheremo anche di soddisfare l’azione del gruppo con un mezzo furgonato. Ringrazio la consigliera Mariani per aver proposto l’interrogazione”.

La consigliera Maria Grazia Mariani nella Sala Gialla

“Lei sindaco non si rende conto della fortuna che ha – ha replicato la Mariani – Può disporre di un gruppo di uomini che senza ideologie politiche hanno deciso di rimboccarsi le maniche e mettere il proprio tempo e la propria professionalità a disposizione della comunità. E vogliono farlo nei migliori dei modi soprattutto dopo terremoti e alluvioni che hanno flagellato il nostro territorio. Sono coinvolti e sono i primi a scendere in campo di difficoltà. Questi ragazzi però si sono dovuti comprare a loro spese guanti, scarpe e ricetrasmittenti e dopo un anno non hanno ancora un locale dove ci sia un telefono o una linea internet”.

La Mariani ha insistito sull’inadeguatezza dei mezzi offerti fino ad oggi ai volontari. “Con la Panda che avete acquistato, se succede qualcosa e devono metterci una pala, una pompa dove la sistemano?  – ha rimarcato la copogruppo del gruppo misto – Lei sindaco è l’autorità di protezione civile e senza di loro non fa niente. Non bastano solo 28.000 euro inseriti in bilancio per la Protezione civile. Questo Comune senza il volontariato non fa proprio nulla in caso di calamità. Si sono dimessi perché non riuscivano più a lavorare e avevano raggiunto la misura colma”.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X