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“Giardini vietati a persone con i cani,
una isteria illegittima”

LA LETTERA – Alcuni padroni con cani al guinzaglio sono stati invitati dalla polizia municipale a non entrare nel parco di Piazza Nuova a Osimo. Alessandro Buccelli: “Una violazione già tentata in passato con corso Mazzini”
venerdì 30 giugno 2017 - Ore 19:21
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Giardini di Piazza Nuova a Osimo (foto Bruno Severini)

Nei giardini storici di Piazza Nuova di Osimo vige il divieto di accesso per i cani, anche al guinzaglio. Mercoledì un agente della polizia locale dissuadeva i proprietari di cani che passeggiavano con il proprio animale lungo il belvedere di via Saffi e sembravano intenzionati a entrare nei vialetti del parco del centro, per evitare l’ingresso, pena una multa.
Sull’episodio, da Alessandro Buccelli riceviamo:

“È apprezzabile che chi ha l’onere di tutelare la sicurezza dei propri concittadini, nonché di esigere il rispetto delle leggi, si prodighi per mettere in atto tutti i provvedimenti idonei al raggiungimento dello scopo. Lo è meno quando ciò avviene attraverso ordinanze che, oltre a contrastare il buon senso, sono palesi violazioni dei diritti di persone (e, perché no, di animali) assumendo il profilo dell’illegittimità. Ciò premesso, parrebbe perfino superfluo ricordare che lo scopo di mantenere il decoro e l’igiene pubblica, nonché la sicurezza dei cittadini, è già adeguatamente soddisfatto attraverso l’imposizione, di cui alla disciplina statale, agli accompagnatori o custodi di cani di rimuovere le eventuali deiezioni con appositi strumenti e di condurli al guinzaglio. Nella stessa disciplina non v’è traccia di divieto di accesso agli animali (e di conseguenza alle persone) a luoghi pubblici destinati alla frequentazione o anche solo al transito o all’accesso a pubblici esercizi commerciali dei cittadini siano essi turisti, residenti, adulti, bambini, invalidi, non vedenti o quant’altro, a patto che siano rispettate le norme d’igiene e sicurezza imposte (queste sì!) dalla legge. Parrebbe utile, al contrario, che si provvedesse a sanzionare – anche pesantemente – chi non rispetta tali norme. Ciò consentirebbe alla pubblica amministrazione di mostrarsi molto più aderente alle esigenze d’igiene e sicurezza (cui ognuno di noi legittimamente aspira) piuttosto che all’isteria dei pochi ora privilegiati da ordinanze illegittime. Quanto sopra non è opinione personale essendo suffragato dalle sentenze dei Tribunali Amministrativi di numerose Regioni (TAR Lazio 2016 – TAR Basilicata 2013 – TAR Puglia 2013 – TAR Sardegna 2012 – TAR Piemonte 2012) che dichiarano le ordinanze di divieto d’accesso ai cani essere poste in violazione dei principi di adeguatezza e di proporzionalità dell’azione amministrativa. Ma se in passato alcuni vietarono l’accesso ai cani in corso Mazzini illegittimamente, oggi altri vorrebbero fare altrettanto a Piazza Nuova. I primi capirono, ma ce ne volle, i secondi chissà; ma che tutti i cittadini sappiano, questo si che conta”.

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