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Prigioniero fugge dai droni
sotto la galleria San Martino,
ma è solo un videoclip

ANCONA - Stanotte set cinematografico nel tunnel che collega gli Archi a Piazza Pertini, chiuso al traffico fino alle 3. La WhiteFrameFilm, casa di produzione di Osimo, ha girato una scena fantascientifica del cortometraggio per la nuova canzone del rapper statunitense Busdriver
domenica 9 Luglio 2017 - Ore 20:16
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‘Ciak si gira’ sotto la galleria San Martino di Ancona

La galleria è vera come le note della canzone, la fuga del prigioniero sotto il tunnel alla ricerca della libertà, no. Set cinematografico in notturna nella galleria San Martino di Ancona. Dalle 23 di ieri sera alle 3 di stanotte il traforo che dagli Archi conduce a piazza Pertini è rimasto chiuso al traffico per permettere la riprese di un cortometraggio di 6 minuti, arricchito con altri scorci e prospettive di Ancona. Un video girato dalla WhiteFrameFilm, società di produzione audiovisiva di Osimo, e destinato a diventare la clip del nuovo brano del rapper Busdriver. L’artista statunitense sta approcciando il genere meno convenzionale della musica sperimentale e ha scritto un testo attraverso cui elabora la metafora della fuga come espressione della libertà.

L’attore Mamadou Diallo, che ha interpretato lo schiavo fuggiasco nel corto girato sotto il tunnel di Ancona, con la truccatrice Ailen Cruceño

“L’etichetta californiana che lo segue, la Brain Feeder, ci ha commissionato il lavoro e noi lo stiamo realizzando come produzione esecutiva. Il regista e collega Mattia Fiumani ha fatto esperienza a Los Angeles per un anno e in questo periodo ha stretto contatti con artisti del posto riuscendo a mantenerli vivi al suo ritorno ad Osimo. Sembra un po’ una follia, ma attraverso la nostra casa di produzione siamo riusciti a portare Hollywood a girare nelle Marche” racconta il filmaker osimano Marco Vescovo, 37 anni, una laurea in Economia e Gestione Strategica d’Impresa conseguita alla Politecnica delle Marche, una passione per la telecamera. E’ lui la mente che 6 anni fa ha ideato la WhiteFrameFilm con Fiumani, giovane regista di 35 anni. Entrambi vantano una lunga esperienza in lavori cinematografici indipendenti tra cortometraggi, videoclip musicali, documentari e spot pubblicitari. L’anno scorso, ad esempio per la Temporary Whatever, sempre di Los Angeles, hanno prodotto il videoclip di ‘Emerald City’, l’ultima interpretazione di Jimetta Rose, cantante soul americana. Il lavoro della WhiteFrameFilm, insomma, si traduce in una promozione oltreoceano, davvero sui generis, dei panorami naturali e dei talenti ‘Made in Marche’. L’ultima operazione, quella del videoclip di Busdriver, si è concretizzata grazie all’apporto risolutivo della Fondazione Marche Cultura- Marche Film Commission, e alla collaborazione dei Comuni di Ancona, Treia e della Pro Loco di Villa Potenza. 

La scena della fuga in galleria stanotte è stata costruita con una narrazione di immagini surreali e al cardiopalma grazie anche alla telecamera sospesa su un braccio meccanico che simulava la prospettiva visuale dei droni verso il fuggiasco. “E’ stato incredibile vedere la galleria San Martino chiusa e senza traffico con l’attore, Mamadou Diallo, truccato da Ailen Cruceño, che fuggiva terrorizzato come se fosse inseguito da un drone virtuale che in realtà non c’era perché verrà inserito in post produzione – prosegue Vescovo- Abbiamo previsto altre location più suggestive ad Ancona: abbiamo già girato il 25 giugno al Passetto e ci torneremo martedì sera. Poi il 14 avremo un’altra giornata di shooting a Treia, a Villa La quiete e poi  sull’area archeologica Helvia Recina di Villa Potenza. A parte le immagini splendide del Passetto, abbiamo scelto location decadenti perché dovevamo rendere il clima di oppressione descritto dal cantante. Il brano di Busdriver è una sorta di poema sulla libertà, il corto di conseguenza è ambientato in un mondo futurista dove è ritornata la schiavitù degli essere umani. In questo futuro distopico la terra è governato dai droni. Nel cortometraggio ci saranno parecchi effetti visivi sofisticati, elaborati al computer, con droni in 3D che voleranno dentro la galleria San Martino, e non solo, alla ricerca del prigioniero”. Ma alla fine l’incubo si stempererà in un lieto fine. “Si, la sceneggiatura prevede che lo schiavo conquisterà la libertà, ma non posso proprio rivelare di più” dice sorridendo Marco Vescovo.

(m.p.c.)

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