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La storia riemerge in piazza Colocci,
“Sito di alto interesse”

ARCHEOLOGIA – Il sopralluogo dell'ispettore della Soprintendenza Maria Raffaella Ciuccarelli con gli assessori Renzi e Butini conferma il valore dei ritrovamenti e permette di tracciare una prima mappa della Jesi medievale
martedì 11 Luglio 2017 - Ore 11:20
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Il sopralluogo di Soprintendenza e Comune in piazza Colocci

Sito archeologico di piazza Colocci, il sopralluogo di Soprintendenza e Comune conferma il valore dei ritrovamenti e gli enti si sono trovati d’accordo nel volere approfondire con rilievi stratigrafici e planimetrici, da eseguire in tempi brevi, per poter stabilire l’esatta datazione delle mura medievali riemerse dal sottosuolo. È il risultato dal nuovo sopralluogo effettuato dall’ispettore di Jesi della Soprintendenza delle Marche Maria Raffaella Ciuccarelli e dagli assessori ai lavori pubblici Roberto Renzi e alla cultura Luca Butini. Già da ora è possibile rilevare due distinte fasi storiche nelle opere murarie emerse e il taglio netto a livello della base della piazza che testimonia una chiara e decisa volontà del potere municipale di allora di ricavare uno spazio aperto davanti al futuro palazzo della Signoria che si stava per realizzare. Ad oggi non ci sono chiare testimonianze di questo periodo storico di Jesi e dunque l’area diventa un caso studio importante per ricostruire l’assetto urbanistico del tempo e, più in generale, la storia della città. Tra l’altro le dimensioni delle murature emerse stanno a testimoniare l’importanza degli edifici che non erano sicuramente di abitazioni povere o comuni. Di modesto rilievo, invece, gli altri reperti ritrovati, riconducibili per lo più a frammenti di utensili da cucina.

 

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