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Sul treno per Fabriano
con due chili e mezzo
di marijuana: arrestato

JESI - I carabinieri del Norm della Compagnia di Jesi lo hanno atteso alla stazione ferroviaria. Il nigeriano di 25 anni è stato tradotto nel carcere di Montacuto con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di ingente quantità di sostanza stupefacente che dalla vendita sul mercato avrebbe fruttato sul mercato 50mila euro
sabato 15 Luglio 2017 - Ore 12:25
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Il maggiore Iurlaro con il maresciallo Del Beato durante l’incontro stampa di stamattina

Brillante operazione antidroga dei carabinieri della Compagnia di Jesi, comandati dal maggiore Benedetto Iurlaro, conclusa un arresto e il sequestro di 2,5 chili di marijuana, che sul mercato avrebbero fruttato 50.000 euro. Il blitz è scattato ieri. I militari del Norm, comandati dal maresciallo Fabio Del Beato nell’ambito di attività informativa, erano venivano a conoscenza che sul treno regionale veloce Foligno-Ancona viaggiava un giovane extracomunitario che trasportava sostanze stupefacenti che, molto probabilmente, sarebbe sceso a Fabriano. Sin dalla prima mattinata di ieri, quindi, si presenziava quella stazione ferroviaria, verificandone di volta in volta i treni in transito e i passeggeri in discesa.

Il denaro e la droga sequestrati dai carabinieri del Norm della compagnia di Jesi

Verso le ore 14.15 giungeva un altro treno regionale veloce proveniente da Foligno, sul quale viaggiava l’unico giovane di colore che i militari notavano dall’esterno delle carrozze essersi appisolato. I carabinieri, saliti sul convoglio per controllarlo, notavano il ragazzo palesemente disorientato ed ignaro di trovarsi a Fabriano dove, probabilmente, sarebbe dovuto scendere.

Approfondendo gli accertamenti, l’attenzione dei militari si concentrava su di uno zaino posto sulla cappelliera lato opposto al suo sedile, del quale negava l’appartenenza. Dato che sui sedili vicini non vi era seduta altra persona al di fuori di lui e, considerato, che nelle immediate vicinanze si percepiva un odore acre tipico delle sostanze stupefacenti, i militari aprivano lo zaino, trovandovi, oltre ai documenti a lui intestati, degli involucri molto voluminosi contenente quella che poi il narcotest ha accertato essere marijuana, pari ad un peso complessivo di circa 2,5 chili.

Per ulteriori e più approfonditi accertamenti il nigeriano, A.A. 25 anni, residente ad Arezzo, ma di fatto senza fissa dimora, veniva condotto in caserma a Jesi, dove, al termine delle formalità di rito, veniva arrestato per detenzione ai fini di spaccio di ingente quantità di sostanza stupefacente e, così come disposto dal Pm di turno, tradotto nel carcere di Montacuto di Ancona. L’extracomunitario, che ha negato l’appartenenza dello stupefacente, che sul mercato avrebbe fruttato la somma di circa 50.000 euro, rischia una condanna da 6 a 20 anni di reclusione.

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