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Uova contaminate dal fipronil,
un caso ad Ancona

CONTROLLI - Fermato uno stabilimento della provincia risultato positivo alle analisi del ministero della Salute. Gli esperti assicurano: "Nessun pericolo per la salute delle persone".
lunedì 21 Agosto 2017 - Ore 20:23
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Foto d’archivio

 

Uova contaminate dall’insetticida fipronil, trovati campioni positivi non di importazione di uno stabilimento della provincia di Ancona. I risultati sono emersi nell’ambito dell’attività di monitoraggio per la ricerca di eventuali contaminazioni avviata dal ministero della Salute, dopo i casi rilevati in Francia, in collaborazione con le autorità sanitarie regionali e il Comando Carabinieri per la tutela della salute. Il dosaggio riscontrato nelle uova anconetane sarebbe molto al di sotto delle dosi considerate tossiche. Dunque nessun pericolo per la salute dei cittadini, ma sono già scattate le misure di sicurezza. L’attività dello stabilimento è stata bloccata, non potrà né produrre né vendere uova finché non saranno accertate le cause della contaminazione e finché non torneranno negativi gli indicatori. A riportarlo è l’agenzia Adnkronos che ha raccolto le dichiarazioni di Giuseppe Ruocco, direttore generale della Sicurezza alimentare del ministero della Salute, che però rassicura: «Si tratta di campioni risultati irregolari ma il dosaggio rilevato è molto lontano dalle dosi tossiche e i necessari provvedimenti urgenti cautelativi a tutela dei cittadini sono già stati presi dagli enti competenti».

Sembra escluso che si tratti di campioni di importazione e si lavora «per identificare la fonte della contaminazione – spiega l’esperto – e capire se sia avvenuta per esempio per via orale attraverso il mangime utilizzato per le galline o se derivi da qualche trattamento, magari fatto anche inconsapevolmente con prodotti che non si sapeva contenessero fipronil. Possono esserci diverse spiegazioni e sono aspetti che si accerteranno. In questo caso, oltre al ritiro dei lotti, è stato bloccato tutto lo stabilimento che non potrà vendere uova finché non tornano negativi gli indicatori di contaminazione ambientale».

Nessun allarme per la salute, ribadisce Ruocco che sottolinea: «Il ministero continua a monitorare, è stato predisposto questo piano e stiamo facendo tutto alla luce del sole, ma non va assolutamente demonizzato un settore. Il piano messo in campo prevede alcune centinaia di campionamenti per coprire una percentuale significativa del settore, è efficace e si proseguirà in questa direzione».

 

 

 

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