facebook rss

‘Trip’, a Fano la prima nazionale
del compositore Marco Fagotti (Video)

OSIMO – Venerdì prossimo al Bastione Sangallo, nell’ambito della rassegna ‘Casamatta - Linguaggi contemporanei’, la nuova performance live del musicista osimano. “La mia composizione è come un mandala tibetano – racconta l’artista - L’unica traccia che ne rimane è quella impressa nella memoria del singolo”
martedì 22 Agosto 2017 - Ore 16:22
Print Friendly, PDF & Email
Il 'promo' di ‘Trip - Trance through music’ di Marco Fagotti

Il compositore Marco Fagotti

La terza edizione della Rassegna ‘Casamatta – Linguaggi contemporanei’ che si svolge nella suggestiva cornice del Bastione Sangallo di Fano, aprirà il 25 agosto con il debutto nazionale di ‘Trip – Trance through music’, nuova performance live del musicista e compositore osimano Marco Fagotti. In Trip le abilità compositive istantanee e poli-strumentali di Fagotti si uniscono ad un sistema audio-luci basato su tecnologie innovative ideate e sviluppate in collaborazione con l’interaction designer Guglielmo Torelli e con Lss, azienda italiana che produce impianti audio di alta qualità. Il live scardina le caratteristiche dei tradizionali concerti frontali calando il pubblico in un ambiente multidimensionale studiato per ricostruire la percezione del viaggio sonoro e visivo, in una dimensione ipnotica e affascinante. L’appuntamento è per il 25 agosto, alle 22 al Bastione Sangallo di Via Mura Sangallo di Fano. L’ingresso è gratuito ma la prenotazione è consigliabile (Info: 338 1085139 o bastionesangallo@gmail.com)

CHE COS’E’ TRIP – Trip è un live istantaneo che unisce musica elettronica e acustica per accompagnare il pubblico lungo un percorso di viaggio sonoro durante il quale sperimentare livelli di percezione sensoriale sottili e inusuali, giocati su elementi di sviluppo come la coincidenza, l’inciampo, l’errore, la sorpresa. L’esperienza del viaggio, in Trip diviene reale grazie al supporto di due tecnologie innovative sviluppate ad hoc per lo spettacolo: un impianto audio a diffusione esafonica, che disposto intorno al pubblico consente al musicista di veicolare i propri suoni tra i 6 diffusori e di ricostruire una certa tridimensionalità del suono, e un sistema di illuminazione a totem concepito per essere “suonato” dal musicista alla stessa stregua di uno strumento elettronico adattando il light design al contesto espressivo di ogni spettacolo. I 4 totem, illuminati da circa 3200 led Rgb frapposti tra una coppia di pannelli a superficie specchiante, creano verso l’interno una prospettiva di luce infinita e sempre in movimento rompendo di fatto lo spazio performativo e creandone un altro carico di suggestioni cromatiche. Il live si sviluppa in tre tappe: la partenza, il tragitto e l’arrivo, spazi di sperimentazione che fanno di Trip un continuo work in progress dove le possibilità di relazione artista-pubblico e di interazione con le tecnologie digitali possono raggiungere traguardi diversificati e di volta in volta personalizzati.

“E’ solo lasciandosi condurre con disponibilità in luoghi che non si conoscono che può avvenire quel processo di traslazione sensoriale che io chiamo trance. – spiega Marco Fagotti- Se poi si ha a disposizione un impianto acustico concepito per porre lo spettatore non di fronte ma dentro lo spazio sonoro, diventa più semplice sperimentare quella sensazione di sdoppiamento che ti fa sentire fisicamente fermo in un punto e al contempo spiritualmente in movimento verso un altro. Il suono, inteso nella sua accezione più ampia, di questo spostamento si fa guida e riferimento, al di là dei generi, degli stili e delle forme che può assumere. Per questo il mio lavoro si stacca dal procedere comune della musica suonata, non per questioni esecutive o stilistiche ma per questioni intenzionali; tratto la composizione come un mandala tibetano, quel disegno complesso che i monaci realizzano pazientemente nella consapevolezza che una volta portato a termine sarà loro compito distruggerlo. L’unica traccia che ne rimane è quella impressa nella memoria del singolo”. (info: http://www.ossigenazioni.com/Ossigeno/trip.html)

CHI E’ MARCO FAGOTTI – Cinquantuno anni, musicista, compositore e sound designer. Inizia molto giovane a studiare musica al pianoforte e dopo aver ricevuto in regalo un sintetizzatore a 12 anni scopre e si appassiona del suono generato elettronicamente. Gli studi artistici lo legheranno in maniera indissolubile all’idea dell’opera totale e multidisciplinare che svilupperà in diverse forme lungo tutto il suo percorso artistico. Agli inizi degli anni ’90, Giulio Clementi lo introduce alle tecniche di composizione controllata dal computer che ne fa uno dei primi musicisti in Italia ad usare l’informatica nei concerti dal vivo. Nel 2002 fonda Anomolo la net-label no-copyright che guiderà fino al 2009 e gli consentirà di svolgere un importante lavoro nell’ambito della cultura libera legata alla musica; entra in contatto con il gruppo di lavoro di Gilberto Gil e con realtà della discografia nazionale e internazionale. Dopo aver scritto colonne sonore per il teatro e aver pubblicato 3 album con i Luxluna e 2 come solista, dal 2005 inizia a lavorare per il cinema collaborando con diversi registi e con il produttore Donald K Ranvaud (Addio mia concubina, La città degli dei). Nel 2010 fonda Ossigeno una piattaforma web destinata ad ospitare i propri lavori che trasforma successivamente in zona di sperimentazione e interazione con altri artisti. Dal 2013 lavora costantemente alle Affabulazioni, narrazioni musicali istantanee che fanno uso dell’improvvisazione; in soli tre anni ne ha eseguite 60 in Italia e all’estero. Il 2017 è l’anno di Trip. I suoi lavori sono pubblicati e disponibili sul sito http://www.ossigenazioni.com.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X