facebook rss

Vaccini obbligatori,
genitori free vax:
“Pagheremo le multe”

ANCONA - Caos iscrizioni alle scuole, centinaia di telefonate di genitori disorientati e segreterie oberate, la dirigente Micciarelli: "Alcune famiglie disposte a pagare pur di evitare di sottoporre i figli alle iniezioni"
giovedì 24 agosto 2017 - Ore 20:02
Print Friendly, PDF & Email

Foto d’archivio

 

di Agnese Carnevali

Obbligo vaccinale, caos iscrizioni e famiglie free vax decise a pagare la multa pur di non sottoporre i figli alle iniezioni. Famiglie disorientate e corsa contro il tempo delle segreterie degli istituti comprensivi della città per comunicare ai genitori le nuove disposizioni da seguire per le iscrizioni, una serie di autocertificazioni e documenti da consegnare alle segreterie amministrative. La circolare ministeriale è arrivata sul tavolo delle direzioni scolastiche questa mattina ed entro il 10 settembre dovranno essere accertate tutte le posizioni degli alunni, oltre mille in media per ogni comprensorio. Senza i dovuti documenti che attestino la regolare vaccinazione per le 10 immunizzazioni obbligatorie (come stabilito dal ministero della Salute) o la certificazione medica che attesti le motivazioni di un eventuale esonero o che la malattia è stata contratta naturalmente dal piccolo non sarà possibile per i bambini la frequenza degli asili nido e della scuola dell’infanzia (la vecchia materna). Per i genitori dei bambini non in regola della primaria (elementari) e della secondaria di primo grando (medie) scatteranno invece le sanzioni amministrative. E si stanno già organizzando i gruppi di mamme e papà disposti a pagare pur di non sottoporre i proprio figli alle iniezioni. «Alcune famiglie hanno assunto una posizione contraria all’obbligo vaccinale e per alcune di queste la dimensione pecuniaria è risibile per cui sono pronte ad andare incontro alla sanzione – spiega Elisabetta Micciarelli, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Grazie-Tavernelle -. Molte altre famiglie sono disorientate. Da fine luglio, al mio rientro dalle ferie ho ricevuto un’infinità di telefonate da molte mamme e papà che chiedevano informazioni, preoccupati anche della tempistica stretta. Per produrre determinate certificazioni servono giorni. Non esprimo un giudizio nel merito della legge – prosegue Micciarelli -, sono un funzionario di Stato e l’applicherò, ma per quanto riguarda le procedure da eseguire dico che sono una vera follia. Nel mio istituto sono iscritti 1400 bambini, la segreteria è già sottodimensionata ed ora dovrà affrontare questo ulteriore carico di lavoro. Dubito sinceramente – continua ancora – che gli uffici riusciranno ad ottemperare agli impegni nei tempi previsti. Naturalmente ci siamo attivati per dare una comunicazione rapida ed efficiente a tutte le famiglie tramite il nostro sito, ma non tutti i genitori sono abituati a consultarlo, soprattutto per quanto riguarda le nuove iscrizioni. Non capisco – aggiunge ancora – come mai non si sia potuto attivare un accordo con i distretti sanitari competenti per snellire le procedure».

Per il momento, però, nessuna fuga dagli asili, l’unico grado di scuola in cui è possibile evitare la frequenza. Eppure non mancano in città movimenti di genitori che stanno organizzando autonomamente gruppi di cura privati dei figli evitando così di vaccinarli e posticipando il problema alla scuola dell’obbligo quando basterà pagare per essere ammessi anche senza essere immuni. Ancora casi sporadici, almeno da quanto emerge dai dati delle segreterie scolastiche. «Non abbiamo ricevuto richiesta di ritiro di iscrizioni dalle scuole dell’infanzia – afferma Lidia Mangani, dirigente scolastica dell’i.c. Pinocchio-Montesicuro -. Quello che è certo è che avremo difficoltà con i tempi per verificare le posizioni di tutti i bambini. Abbiamo ricevuto ufficialmente la circolare ministeriale questa mattina ed entro il 10 settembre tutte le procedure dovranno essere espletate. Il problema è che si scaricano sulle scuole compiti impropri, il nostro è quello di educare, altre istituzioni dovrebbero garantire il diritto alla salute».

Si è attivato per le verifiche l’istituto comprensivo Cittadella-Margherita Hack. «Abbiamo iniziato col comunicare ai genitori i nuovi criteri di iscrizione – illustra la dirigente, Daniela Romagnoli -. Abbiamo pubblicato la circolare ministeriale sul nostro sito e stiamo provvedendo a contattare via email tutti i genitori. Per le nuove iscrizioni è più complicato, ma per i bambini già iscritti – prosegue Romagnoli – abbiamo avviato il monitoraggio. Per il momento solo un bambino è risultato non in regola, ma abbiamo già contattato la famiglia che si è detta disponibile a regolarizzare la posizione». Partire le comunicazioni anche dall’i.c. Augusto Scocchera. «Resta il timore che i genitori non consultino il nostro sito o non leggano le email, soprattutto per quanto riguarda le nuove iscrizioni – afferma la vicepreside Renzi -, mentre è più facile la comunicazione con le famiglie dei bambini già iscritti».

 

 

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X