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«Vigili urbani come fioriere umane»

ANCONA - La consigliera comunale del M5S all'attacco del nuove misure di sicurezza antiterrorismo. «Alla polizia municipale affidate funzioni improprie. La lotta al terrorismo è compito dello Stato»
giovedì 24 Agosto 2017 - Ore 16:09
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Foto d’archivio

 

Dalla consigliera comunale di AnconaDaniela Diomedi (Movimento 5 Stelle) riceviamo e pubblichiamo:

«I vigili urbani…ovvero le fiorere “umane”.

Non è dato, ancora, leggere compiutamente il piano antiterrorismo formato in prefettura qualche giorno fa, ma emergerebbe che, laddove non siano posizionate fiorere o new jersey idonei ad arginare “accessi con finalità terroristica” alla zona pedonale, dovrebbero stazionare i vigili urbani (ovvero: le fiorere umane).

Pensiamo che il compito del corpo non possa essere né inventato né improvvisato. Le funzioni della municipale quelle sono e quelle restano, con le proprie prerogative e competenze che non sono quelle del contrasto alla criminalità organizzata o alla lotta al terrorismo. Quei compiti sono e devono restare in capo alle responsabilità dello Stato. Se il signor prefetto ritiene che ad Ancona vadano potenziate le misure di sicurezza ha tutti gli strumenti per “coordinare” le diverse forze dell’ordine preposte e preparate a tale compito: polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza, capitaneria di porto e persino l’esercito (pur come presidio).

Utilizzare i vigili urbani come contrasto al terrorismo (islamico e non), è una sciocchezza, rischiosa per gli stessi vigili e inconcludente ai fini della sicurezza dei cittadini. Comunque sembra essersene accorto anche il comandante del corpo che, con un ordine di servizio del 23/8 ha raccomandato a tutto il personale della polizia locale attenzione/osservazione/vigilanza nonché invitato ad assumere “adeguate misure di autotutela” (di cui non è chiaro il contenuto. Ma tant’è)».

 

 

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