facebook rss

Uova tossiche, «Nessun pericolo anche
per chi temesse di averle mangiate»

SALUTE - La Regione ribadisce l'invito a non consumare uova provenienti dai lotti risultati contaminati da Fipronil per una dose superiore al livello di sicurezza. I rischi solo per casi limite di bambini al di sotto di 8,7 chili che ne avessero assunte due al giorno
giovedì 31 agosto 2017 - Ore 11:50
Print Friendly, PDF & Email

 

Uova tossiche, pericolo solo per bambini che ne avessero mangiate più di due al giorno. «Casi che non rappresentano il reale consumo della popolazione italiana, soprattutto in riferimento ai bambini». Dopo la comunicazione del ministero a non mangiare le uova della società agricola Fattorie Valle del Misa di Ostra Vetere, risultate contaminate dal Fipronil per una dose superiore al livello di sicurezza (leggi l’articolo), la Regione Marche, ribadendo l’invito a non mangiarle, tranquillizza anche chi dovesse aver consumato le uova dei lotti tossici o temesse di averlo fatto. In una nota diffusa questa mattina si sottolinea: «L’opinione dell’Istituto tedesco di valutazione BfR No. 016/2017, del 30 Luglio 2017, che prende in considerazione un potenziale consumo di uova contaminate da 1,2 mg Fipronil/kg (contaminazione quindi maggiore di quanto rilevato nei lotti di cui si sta effettuando il richiamo) identifica come consumatori a potenziale rischio per superamento della dose acuta di riferimento solo i bambini di peso corporeo medio 8.7 kg, con un consumo di circa 2 uova al giorno, quadro che – come sottolinea l’Istituto superiore di sanità in un proprio parere del 18/8 scorso – “mal rappresenta, per larghissimo eccesso, i reali consumi della popolazione italiana soprattutto in riferimento ai bambini».

La Regione fa inoltre sapere che: «Proseguono intanto, da parte dei competenti Servizi Veterinari dell’Asur Marche, le attività di campionamento di uova decise, a tutela del consumatore, dall’assessorato alla Salute regionale per tutti gli allevamenti di galline ovaiole presenti nel territorio marchigiano».

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X