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Valentino Rossi è stato dimesso
Pascarella: «Correre in Giappone è possibile» (Video)

ANCONA – Il campione del mondo stamattina ha camminato con le stampelle, ha rilasciato autografi ai suoi fan in attesa fuori dall'ospedale e ora è in viaggio verso il centro di riabilitazione. Rossi: «Sto bene, grazie a tutti. Comincerò la riabilitazione il prima possibile». Il chirurgo Raffaele Pascarella: «E' felice di tornare a casa. Il recupero dipende da lui, ma è possibile vederlo correre a metà ottobre»
sabato 2 Settembre 2017 - Ore 10:20
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Il primario Raffaele Pascarella illustra il secondo bollettino medico di Valentino Rossi

Valentino Rossi firma gli autografi ai suoi fan durante le dimissioni di stamattina dall’ospedale di Torrette

di Federica Serfilippi

Valentino Rossi dimesso questa mattina dall’ospedale di Torrette. Il campione di Tavullia, operato venerdì notte dal dottor Raffaele Pascarella per ridurre la frattura scomposta a tibia e perone, è uscito dal presidio sanitario poco dopo le 9 utilizzando una carrozzina. È già in viaggio verso un centro riabilitativo che lo accompagnerà nel percorso per il pieno recupero della deambulazione: «È felice di tornare a casa» ha detto Pascarella. «Vederlo tornare a correre per il motogp del Giappone è possibile, anche se molto dipenderà da lui». La decisione delle dimissioni anticipate (inizialmente si era parlato di almeno tre giorni di ricovero) è stata presa dallo stesso campione, avallata poi dallo staff medico. «Questa notte – ha riportato il dottore – Valentino ha riposato bene. La gamba è un po’ dolorante, ma le condizioni sono buone. Stamattina ha camminato all’interno della sua stanza aiutandosi con le stampelle, quindi abbiamo deciso di dimetterlo». Ora, la riabilitazione di almeno 30 giorni. «Dovrà pian piano cercare di riprendere una vita normale. Quello che è certo è che lui vuole tornare a correre il prima possibile, sebbene i tempi di recupero per questo genere di cose siano uguali anche per i fenomeni». L’obiettivo è tornare sulla sella della Yamaha per la gara in Giappone, in programma il prossimo 15 ottobre. «Speriamo di vederlo gareggiare entro 40 giorni. La frattura è stabile, tutto dipenderà dal dolore e dalla sua capacità ambulatoria. Quando si va in moto, le gambe devono star bene per gareggiare ad alti livelli». Durante la riabilitazione, Rossi tornerà a Torrette per delle visite di controllo. Prima delle dimissioni, ha firmato qualche autografo all’interno del reparto di Ortopedia, lasciando firme e foto al personale sanitario. Ad attenderlo all’uscita dalla struttura c’erano decine di fan. Anche in questo caso, il campione marchigiano – circondato da familiari e dalle forze dell’ordine – non si è tirato indietro di fronte alle richieste dei tifosi. «Ho trascorso bene la notte, ho dormito, e questa mattina mi sono sentito bene. I medici mi hanno visitato e mi hanno dato l’opportunità di tornare a casa, dove sarò in grado di riposare ancora meglio» sono state le prime parole di Valentino Rossi dopo aver lasciato l’ospedale di Ancona. «Comincerò la riabilitazione al più presto e vedremo come il mio corpo reagisce prima di prendere decisioni – ha aggiunto il campione della Motogp sul sito del team Yamaha -. Devo dire “grazie” ancora una volta a tutto il personale degli Ospedali Riuniti di Ancona, ma anche il Primo Soccorso di Urbino e il Servizio 118, nonché tutti gli amici che sono venuti a trovarmi. Come ho già detto, farò tutto il possibile per tornare al più presto possibile”: Anche la Yamaha ha ribadito che il pilota, viste le buone condizioni di salute post intervento, è potuto tornare a casa “accompagnata dal suo staff, dove continuerà il recupero».

(Servizio aggiornato alle 13,24)

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