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Evacuato un altro palazzo:
in un anno 38 famiglie via da casa
per motivi di sicurezza

ANCONA - Sgomberato nel pomeriggio il civico 41 di via Pesaro, accanto alla palazzina dichiarata inagibile due mesi fa. Martedì scorso era toccato agli inquilini di via Pacinotti a Collemarino. Circa un anno fa sigillati due palazzi di via Vallemiano e famiglie trasferite
venerdì 15 Settembre 2017 - Ore 22:05
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Verifiche statiche dei vigili del fuoco dopo il terremoto di gennaio, foto d’archivio

di Agnese Carnevali

Scatta l’ennesima evacuazione per motivi di sicurezza. Tre, questa volta, le famiglie costrette questo pomeriggio a lasciare le proprie abitazioni al civico 41 di via Pesaro. Solo un numero più in là, al 39, palazzina sgomberata a causa di un danno al pilastro un paio di mesi fa. E quello di via Pesaro 41 è il secondo caso della settimana, dopo che martedì scorso (12 settembre) sono state allontanate da casa, sempre per motivi di sicurezza, gli inquilini di una palazzina di via Pacinotti a Collemarino. Sale così a 38 il bilancio delle famiglie anconetane rimaste senza casa.

In principio fu Vallemiano, poco meno di un anno fa, a causa del terremoto. Due palazzine giudicate inagibili, i civici 27 e 29, e 28 famiglie evacuate. Poi il numero 39 di via Pesaro, lo scorso luglio. Ancora: Collemarino, pochi giorni fa. Ed oggi di nuovo via Pesaro, stavolta il 41, tre famiglie costrette a lasciare il proprio appartamento, tra cui un’anziana sola.

Tranne il caso di Vallemiano, gli altri sgomberi non hanno nulla a che fare con il terremoto delle scorso anno. Per gli inquilini dei condomìni inagibili nessuna possibilità, dunque, di poter accedere ai finanziamenti per la ristrutturazione. I danni riscontrati dai tecnici in tutti i casi sembrano ingenti. Nei condomini di via Pesaro si parla di pilastri danneggiati, in quello di Collemarino di danni alle fondamenta. Ancora da verificare quali siano state le cause che hanno portato i palazzi a non essere più sicuri. Mancate manutenzioni o manutenzioni eseguite male su strutture risalenti all’incirca agli anni ’60 o errori di costruzione che il tempo e l’usura potrebbero aver portato a galla. Qualunque siano le motivazioni si annunciano tempi lunghi perché le famiglie evacuate possano tornare alle proprie case.

Non andrà meglio per i residenti di Vallemiano che dovranno attendere altri due anni, forse più, per rimettere piede nelle propria abitazione. Dopo i primi giorni di emergenza dove le famiglie avevano trovato ospitalità al Palaindoor della Montagnola o in albergo, tutte le persone soccorse hanno trovato da sé una soluzione usufruendo dei Cas, i contributi di autonoma sistemazione, come riferito dall’assessore alla Sicurezza, Stefano Foresi.

Sistemazioni autonome anche per i residenti del civico 39 di via Pesaro, tre famiglie mononucleari che hanno trovato ospitalità da parenti. Per le quattro famiglie evacuate tre giorni fa da via Pacinotti a Collemarino era scattata immediatamente l’assistenza del Comune, che aveva previsto il trasferimento all’Hotel Italia della stazione, ma le dieci persone sgomberate per motivi di sicurezza hanno preferito trovare ricovero a casa di familiari. Così anche i residenti del civico 41 della stessa via evacuate nel pomeriggio.

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