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Lega del Filo d’Oro, il 1 dicembre
l’inaugurazione. E’ attesa Laura Boldrini

OSIMO - Smontate le gru nel cantiere di via Linguetta. A fine ottobre inizierà il trasloco degli uffici nel nuovo centro nazionale della onlus e il primo venerdì di dicembre è previsto il taglio del nastro con le autorità. La cerimonia pubblica a maggio 2018, a trasferimento concluso. C'è attesa per l'esito della gara d'appalto per l'intervento di sistemazione di via Linguetta
domenica 17 Settembre 2017 - Ore 15:28
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Il nuovo centro nazionale della Lega del Filo d’Oro, in via Linguetta a Osimo

Nel cantiere di via Linguetta le ultime gru sono state smontate la scorsa settimana ed è iniziato il conto alla rovescia per l’inaugurazione del nuovo centro nazionale della Lega del Filo d’Oro di Osimo (leggi l’articolo). Ora c’è anche la data: è fissata per il prossimo 1 dicembre la cerimonia del taglio del nastro con le autorità per la nuova struttura, all’avanguardia in Europa per l’assistenza, la cura e la riabilitazione degli ospiti sordo-ciechi e pluriminorati psicosensoriali.  Il progetto si articolava i due tranche:il primo lotto, quello appena completato, costato circa 30 milioni di euro, copre il 60% del nuovo centro socio-assistenziale. Il secondo lotto, da avviare nel 2o18, sarà consegnato secondo il cronoprogramma nel 2021 e richiederà un investimento di altri 20 milioni di euro.

IL PROGETTO – Nei quasi due terzi di sede già costruita verranno accorpati tutti i servizi, ambulatori, uffici e residenze oggi dislocati in vari edifici sul territorio osimano. Il centro di via Linguetta permetterà inoltre di incrementare i posti letto (da 56 a 80) per i ricoveri a tempo pieno e quelli per la degenza diurna (fino a 20); di raddoppiare i posti del centro diagnostico (da 4 a 8), e di conseguenza dimezzerà i tempi di attesa per la valutazione iniziale. Il complesso si estende su una superficie di 56 mila mq, 24 mila mq di spazi verdi, ed è composto da 9 edifici, 37 tra ambulatori medici –per la diagnosi e la riabilitazione– e laboratori per l’attività occupazionale, 40 aule didattiche, 50 posti letto per i familiari nelle foresterie, 4 palestre per la fisioterapia e 2 piscine per l’idroterapia. La missione della onlus di respiro internazionale e pluripremiata (leggi l’articolo), è conosciuta dal grande pubblico anche attraverso il volto e le parole di due testimonial storici come Renzo Arbore e Neri Marcorè.

Rossano Bartoli

IL TRASLOCO DI UFFICI E SERVIZI – Dalla fine di ottobre cominceranno ad essere trasferite, gradualmente, una serie di attività, a partire dagli uffici. Il 1 dicembre il centro sarà inaugurato alla presenza delle autorità. La presidente della Camera, Laura Boldrini, dovrebbe presenziare (leggi l’articolo). “Noi l’abbiamo invitata – ricorda il segretario generale della Lega del Filo d’Oro Rossano Bartoli – ma dobbiamo ancora rivere la conferma della sua presenza che sarà ufficializzata a ridosso dell’evento. Stiamo lavorando per organizzare questa prima cerimonia con le autorità e gli sponsor per venerdì 1 dicembre. Da quel momento con gradualità traslocheranno dalla sede di Santo Stefano tutti i servizi, dalla riabilitazione al centro diagnostico, al settore scolare. Un trasferimento è piuttosto complesso perché dobbiamo tener conto conto delle esigenze degli utenti che dovranno essere inseriti nei nuovi ambienti. E’ un’operazione impegnativa ma contiamo di portarla a termine per la primavera del 2018. Poi, come è già stato fatto negli altri centri inaugurati in Italia, per maggio vorremmo organizzare una festa aperta a chiunque voglia partecipare, per presentare al pubblico la nostra nuova organizzazione”.

LA VIABILITA’ – Una tabella di marcia che include il rispetto dei tempi tecnici anche per i lavori alla viabilità a servizio della nuova struttura socio-assistenziale. Scadrà il prossimo 20 settembre, il bando di gara per partecipare all’appalto dei lavori, indetto dal Comune di Osimo per i lavori per il completamento del collegamento tra via Montefanese e via Linguetta fino all’incrocio con via di Jesi. Per fine anno, il sindaco Simone Pugnaloni ha assicurato la conclusione dell’intervento (leggi l’articolo).

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