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Valentino Rossi, lastre rubate:
il cerchio dei sospetti
si allarga a un centinaio di persone

ANCONA - È questo il risultato della prima tranche di indagini portate avanti dagli agenti della Polposta dopo l’esposto presentato dagli Ospedali Riuniti a seguito del furto della radiografia risalente al periodo di ricovero del campione. Non ci sono indagati ma tutti saranno ascoltati a breve per fare chiarezza
mercoledì 20 Set 2017 - Ore 15:52
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Valentino Rossi firma gli autografi ai suoi fan durante le dimissioni di stamattina dall’ospedale di Torrette

L’arrivo di Valentino Rossi a Torrette attorno alla mezzanotte

di Federica Serfilippi

Un centinaio di persone, tra personale sanitario e non, potrebbe aver avuto a che fare con la lastra di Valentino Rossi sottratta dal database dell’ospedale di Torrette. È questo il risultato della prima tranche di indagini portate avanti dagli agenti della Polposta dopo l’esposto presentato dagli Ospedali Riuniti a seguito del furto della radiografia risalente al periodo di ricovero del campione, operato venti giorni fa per ridurre una frattura a tibia e perone della gamba destra (leggi l’articolo). Secondo quanto riscontrato dagli investigatori, almeno un centinaio di persone potrebbero essere state implicate nell’affaire, con responsabilità ancora tutte da attribuire. Tutti i soggetti, alcuni dei quali risiederebbero fuori regione, sono stati individuati nei giorni scorsi e a breve saranno ascoltati per fare chiarezza sui fatti. Ma non saranno degli interrogatori.

L’arrivo di Rossi a Torrette

Ancora, infatti, non c’è alcun indagato. Neppure sui tavoli della procura sarebbe arrivato un dossier sull’episodio. Sono comunque due le ipotesi di reato su cui stanno lavorando gli investigatori: violazione della banca dati e accesso abusivo al sistema informatico. L’obiettivo degli inquirenti è quello di stringere il cerchio e cercare di risalire alla radice della questione, individuando chi per primo possa aver causato una falla nel sistema, diffondendo poi la foto della radiografia del campione. Intanto che le indagini vadano avanti, sembra che il Dottore sia già pronto per tornare in sella alla sua Yamaha per il motogp di Aragon (leggi l’articolo). Dopo le risposte positive emerse dal consulto medico avvenuto questa mattina, Valentino ha deciso di partire per la Spagna. L’idoneità per partecipare alle libere del venerdì e poi, eventualmente alla gara, dovrà arrivare dai medici spagnoli.

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