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La scomparsa di Mariya:
sotto esame computer
e tabulati telefonici

CUPRAMONTANA - Continua il black out sulle sorti della 19enne che manca da casa da domenica. Stamattina sono riprese le ricerche dei vigili del fuoco per le campagne ed i casolari abbandonati anche con l'ausilio di un elicottero. Le battute, coordinate dai carabinieri, non hanno dato esito e ripartiranno domani mattina alle 7. L'utenza telefonica che ha inviato le foto sul cellulare dell'amica pare intestata ad un nome di fantasia. Ci vorrà più tempo per individuare a chi è in uso. C'è qualcuno che sta offrendo ospitalità alla ragazza?
giovedì 12 ottobre 2017 - Ore 12:22
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Ripartono le ricerche di Mariya, la studentessa scomparsa domenica nella campagne di Cupramontana. LA 19enne viene cercata soprattutto nelle aree più impervie  della zona, punteggiate da scarpate. Stamattina è stato allestito un posto comando alla palestra comunale di Cupra ed i vigili del fuoco di Jesi con alcuni colleghi di Fabriano stanno partecipando alle battute, insieme ai carabinieri, alla protezione civile e al gruppo cinofili. Nel gruppo composta da circa un’ottantina di uomini anche personale esperto in topografia applicata al soccorso e un’area molto vasta è stata sorvolata dall’elicottero dei vigili del fuoco. Nelle campagne è stato sondato, per fortuna invano, persino il canale fino alla griglia dello scarico. Sono stati perlustrati i casolari abbandoni e tutti gli anfratti più nascosti. Le ricerche per ora non hanno dato esito. Sono state sospese al tramonto e riprenderanno domani mattina alle 7. Gli ultimi sviluppi, le foto inviate sul telefono dell’amica ieri sera in chiusura del collegamento in diretta con Chi l’ha visto?, la trasmissione di Rai Tre, hanno aperto nel frattenpo nuovi scenari (leggi l’articolo) sul fronte delle indagini.

La foto con la M incisa a sangue su una mano, inviata sul telefonino dell’amica di Mariya, mostrata ai telespettatori da ‘La Vita in diretta’

LE INDAGINI SULLE FOTO INQUIETANTI SUL CELLULARE DELL’AMICA– I primi accertamenti svolti sull’utenza telefonica di chi inviato le foto inquietanti sul cellulare di Sara, l’amica di Maryia non hanno ancora fatto luce sui contorni di una vicenda poco chiara. Sembrerebbe, infatti, che il numero telefonico sia intestato a un nome di fantasia. Servirà quindi più tempo per risalire a chi lo sta utilizzando. Da quando la famiglia ha presentato denuncia di scomparsa ai carabinieri, si stanno moltiplicando le segnalazioni sui possibili movimenti della studentessa, ma finora nessuna è risultata fondata. Si moltiplicano anche gli appelli degli amici in Tv e in Rete per convincere la ragazza a rientrare a casa da sua madre. Il black out sulla sua scomparsa, però, continua.

ANALISI DEI TABULATI TELEFONICI E DEL COMPUTER –  La studentessa ha fatto perdere le sue tracce domenica pomeriggio e da quel momento, nessuno, nemmeno le Forze dell’ordine, è riuscito  a rintracciarla. Una task force di carabinieri di varie professionalità, coordinate dal comandante della Compagnia carabinieri di Fabriano, sta lavorando per ricostruire gli ultimi spostamenti e la rete di contatti intessuti dalla 19enne. Sono stati ascoltati i familiari, gli amici e i conoscenti della scomparsa. Dopo aver scandagliato il microcosmo di frequentazioni di Mariya, i dialoghi in chat (whatapp e fb) delle ultime settimane con le amiche, che non lasciano trapelare nessuna premeditazione apparente nella fuga, adesso nel suo computer si cercano elementi utile a orientare le ricerche. Non c’è alcun reato da perseguire perché la ragazza è maggiorenne, ma è stato necessario l’intervento della Procura di Ancona per autorizzare la richiesta ai gestori telefonici dei tabulati con tutto il traffico registrato domenica pomeriggio dalla cella che aggancia Cupramontana. Inoltre i militari hanno già visionati, senza esito i filmati di diversi sistemi di videosorveglianza pubblici, anche quello della stazione di Jesi.

QUALCUNO OSPITA LA STUDENTESSA? – La 19enne è uscita di casa, senza documenti e telefonino. Non ha lasciato alcun messaggio per i familiari o per gli amici. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella che qualcuno le stia offrendo ospitalità, un appoggio logistico. Non si sopravvive lontano da casa per troppi giorni senza soldi, abiti di ricambio e nel suo caso, senza occhiali o lenti a contatto. La famiglia attende di ora in ora che Mariya si faccia viva per dire anche solo che sta bene.

(servizio aggiornato alle 19.47) 

 

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