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Accoglienza richiedenti asilo:
Osimo rinnova
l’adesione ai progetti Sprar

SOLIDARIETA' - Il Comune ha deciso invece di proseguire l’esperienza all’interno del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati anche come partner del progetto 'Orizzonti'. La città potrà ospitare fino a 40 migranti solo con il progetto pincipale Sprar. Per le famiglie italiane invece partono i lavori di ristrutturazione all'ex casa accoglienza di Santa Palazia
lunedì 23 Ottobre 2017 - Ore 17:52
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Osimo, palazzo comunale

L’ex casa accoglienza di Santa Palazia

Partoni i lavori di ristrutturazione dell’ex casa accoglienza di Santa Palazia di Osimo per trasformarla in abitazione solidale capace di ospitare 10 affittuari. Il progetto, vincitore di un premio nazionale, è dell’Auser Marche (leggi l’articolo). Dopo il restyling le 10 stanze (con cucina e mensa in comune) accoglieranno ad un canone d’affitto ultra conveniente, singoli o famiglie italiane meno abbienti che non sono riusciti a scalare la graduatoria degli alloggi pubblici Erap. Gli uteti saranno selezionati dai Servizi sociali del Comune. In parallelo procederà anche la proposta Auser di co-housing nelle abitazioni dei privati che vorranno affittare una stanza a prezzi convenienti a studenti o madri sole.

Sul fronte dell’accoglienza dei migranti, il Comune di Osimo ha deciso invece di proseguire l’esperienza all’interno del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar) creato dal Ministero dell’Interno. Dal secondo semestre 2014, anche Osimo è partner del progetto provinciale Sprar ‘Ancona provincia d’asilo’ gestito inizialmente dalla Provincia di Ancona che ha dato ospitalità sul territorio comunale a 22 soggetti. Con la cancellazione delle Province e dopo la sottoscrizione del protocollo d’intesa in Prefettura ad Ancona, il Comune gestore e capofila è diventato Jesi (leggi l’articolo). Nello scorso mese di maggio il Comune di Osimo ha comunicato l’adesione all’ampliamento del progetto “Ancona provincia d’asilo” per 18 nuovi richiedenti asilo in città.

Il cuore della città dei senza testa: piazza Boccolino e palazzo comunale (foto Bruno Severini)

Sempre nell’ambito dello Sprar, il Comune di Osimo è poi partner di un secondo progetto territoriale, denominato ‘Orizzonti’ gestito dal Gus ‘Guido Poletti’, sempre finalizzato all’accoglienza di 15 altri beneficiari e richiedenti asilo, uomini, maggiorenni, titolari o richiedenti protezione internazionale o titolari di permesso umanitario. Il progetto ‘Orizzonti’ scadrà il prossimo 31 dicembre. Rilevato che non comporta oneri economici vivi a carico del bilancio comunale perché è finanziato al 95% dal Ministero e solo per il restante 5% corrisponde a valorizzazione del personale e della strumentazione del Comune e dell’ente gestore, l’amministrazione Pugnaloni ha deciso di proseguire anche in questa esperienza dopo aver valutato le ricadute economiche sul tessuto sociale e produttivo locale. “Molte delle spese del progetto (alloggio, vitto etc…) – si legge nelle delibera di giunta che rinnova l’adesione al progetto ‘Orizzonti’ – sono andate a vantaggio dell’economia locale così come a sostegno delle attività sociali del Comune è andato il ‘Bonus gratitudine’ proveniente dal Fondo Ministeriale per l’Immigrazione elargito senza vincoli di utilizzo ai Comuni che fanno accoglienza”. Secondo il capitolato speciale del programma Sprar, Osimo potrà accogliere fino a 40 richiedenti asilo del progetto principale  (leggi l’articolo) ma il numero esatto nel rapporto percentuale previsto dal Ministero con i suoi 35.000 abitanti è di 120 migranti, altri 15 arrivano da ‘Orizzonti’ e 8 sono ospitati dal Centro accoglienza straordinaria (Cas) gestito dalla Prefettura. In tutto quindi sono 63. La città è ancora al di sotto delle previsioni di legge, pertanto il Comune ha deciso di autorizzare anche la richiesta di prosecuzione anche del progetto ‘Orizzonti’ per il triennio 2018/2020 mantenendo invariati i 15 posti di accoglienza ed il budget annuale di 208.050 euro.

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