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‘Abitare solidale nelle Marche’: parte
da Osimo il progetto-pilota dell’Auser

CO-HOUSING - Il Comune di Osimo è entrato come partner nella proposta progettuale di durata biennale dell'associazione di volontariato finanziata dall'UniCredit Foundation. I pensionati potranno affittare a prezzi contenuti le stanze della propria abitazione a ragazze madri o donne con figli, studenti fuori sede e giovani coppie in cambio di compagnia e collaborazione domestica
mercoledì 21 Giugno 2017 - Ore 14:56
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Veduta aerea di Osimo e della sua periferia (foto Bruno Severini)

Un momento del congresso Auser Osimo del 2016

‘Abitare solidale’ per nonni e giovani: parte da Osimo il progetto-pilota Auser da estendere negli anni ad altre cittadine delle Marche. Il piano, presentato a dicembre 2016 nell’ambito del Congresso di Auser Volontariato di Osimo, sta per diventare realtà. Metterà in rete Comune di Osimo e Ambito Territoriale Sociale XIII di cui Osimo è Comune capofila, l’Associazione ‘Abitare solidale’ di Firenze; l’Arcidiocesi Osimo-Ancona; l’associazione ‘Il Campanile’ di Osimo; l’associazione ‘Donne e Giustizia’; la cooperativa sociale ‘La Gemma’; Italia Nostra di Osimo e la fondazione Grimani Buttari di Osimo.

L’obiettivo prioritario è quello di ottimizzare il patrimonio abitativo esistente attraverso un intervento sociale e poi di sviluppare i valori della reciprocità e della cittadinanza attiva con la promozione di coabitazioni strutturate sul principio del mutuo-aiuto. Per sollevarsi dal peso della solitudine, dalle spese di gestione della propria abitazione o dalla semplice inquietudine di essere truffati da sconosciuti che suonano alla porta, i nonnini osimani monoreddito, ad esempio, potranno affittare a prezzi contenuti le stanze della propria abitazione a ragazze madri o donne con figli, studenti fuori sede e giovani coppie in cambio di compagnia e collaborazione domestica. Il progetto-pilota ‘Abitare Solidale nelle Marche’, di durata biennale, sarà gestito dall’Auser Osimo e farà tesoro dell’esperienza maturata e consolidata dall’associazione ‘Abitare solidale’ in Toscana per un nuovo e intelligente modo di coabitare. L’Auser Marche è, infatti, uno dei vincitori della della quinta edizione nazionale del Bando “Strategie di coesione sociale a favore della Terza età“, finanziato UniCredit Foundation. I 7 progetti premiati sono stati selezionati da un Comitato scientifico coordinato da UniCredit Foundation in collaborazione con il Cergas dell’Università Bocconi di Milano, che ha valutato 299 proposte. Per il progetto ’Abitare solidale’ di Osimo, ad Auser Volontariato Marche è stato assegnato un contributo complessivo di 66.927 euro e prevederà anche l’inserimento di psicologi nello staff di figure professionali che lo renderanno operativo.

Osimo, palazzo comunale

A fine aprile il Comune di Osimo ha formalizzato la sua adesione al progetto, considerato anche che “gli ordinari strumenti d’intervento – si legge nella delibera approvata dalla giunta Pugnaloni – di cui dispone l’ente locale per le politiche abitative (edilizia sovvenzionata e convenzionata, i contributi pubblici a sostegno delle locazioni private, sovente non riescono a dare risposte, in special modo quando le situazioni di bisogno rivestono carattere d’impellenza che mal si conciliano con i tempi tecnico-burocratici dei procedimenti, ad esempio le graduatorie delle case popolari hanno cadenza biennale ed ogni volta, il numero degli alloggi da assegnare (offerta) è di gran lunga inferiore alla domanda”. Il ruolo del Comune, come partner, sarà quello di ‘facilitatore’ del progetto. Senza aggravi di spesa l’ente, metterà a disposizione, se del caso e compatibilmente con l’attività istituzionale, tempo/lavoro di alcune risorse umane, un’assistente sociale del Settore Sociale e un tecnico del Dipartimento del Territorio, in termini di collaborazione.

Una tranche del progetto prevede inoltre la gestione di un ‘condominio sociale’ per permanenze temporanee anche per persone disagiate nei 10 posti letto dell’ex Casa Accoglienza di Santa Palazia, chiusa dalla Caritas diocesana nel 2009 dopo 17 anni di attività. L’Auser ha già manifestato alla Diocesi di Ancona-Osimo la propria disponibilità ad affittare i locali di via Santa Lucia, ristrutturati per volontà dall’arcivescovo Dionigi Tettamanzi, inaugurati nel settembre 1992 con i fondi l’8×1000 da mons. Franco Festorazzi e chiusi dal 2009. L’ex casa parrocchiale, trasformata in casa accoglienza per profughi e rifugiati politici, era stata poi data in comodato gratuito all’associazione ‘A Piene Mani’ che in convenzione con il Comune di Osimo per accedere ai contributi regionali, aveva portato avanti il progetto di accoglienza. Nei 17 anni di vita il centro di Santa Palazia ha ospitato 456 migranti e persone in difficoltà economica provenienti da 49 nazioni diverse prima che le spese di gestione diventassero insostenibili.

L’ex centro Caritas di Santa Palazia a Osimo

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