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Musica da camera,
stagione in omaggio a Debussy

FABRIANO - Non solo il celebre compositore e pianista francese, la stagione va oltre il repertorio della tradizione cameristica, spaziando da Čajkovskij a Nino Rota. Il direttore artistico Alberto Signori ci racconta la sua particolarità e invita tutti a partecipare
mercoledì 1 Novembre 2017 - Ore 12:34
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La soprano Teona Dvali sarà presente nella Stagione di Musica da Camera di Fabriano

di Sara Bonfili

Una nuova stagione di musica da camera è alle porte: per tutti i “palati”, con grandi classici come le sonate dei compositori canonici e rare chansons accompagnate dalle voci recitanti di grandi attori italiani. Il profilo è un po’ particolare e quest’anno vuole omaggiare il centenario della morte del compositore Claude Debussy, avvenuta nel 1918.

Alberto Signori, direttore artistico della stagione di Musica da Camera e presidente della gioventù musicale fabrianese, come vi siete orientati per scegliere il repertorio?

«Abbiamo scelto di variare il programma, con grandi sonate e pezzi più leggeri, dando spazio sia ai premi internazionali sia ai talenti locali, e questa è una “variazione sul tema” a cui tengo molto. Iniziamo il 18 novembre con il vincitore del concorso Pittalunga di Alessandria 2017 Marko Topchii, che si esibirà in un bel concerto di chitarra, strumento per nulla consueto per la musica da camera. Poi il 13 gennaio 2018 un concerto delle Chansons di Bilitis (“Poèmes récités avec tableaux vivants, pour 2 flûtes, 2 harpes et célesta” 1900-1901) di Debussy accompagnate dalle recitazione delle poesie per cui sono state scritte, dell’attrice torinese Alessia Donadio. Abbiamo deciso così di ricordare il centenario della scomparsa di Claude Debussy e di dedicargli la stagione, appunto con queste musiche bellissime per flauti, arpe e celesta con la danzatrice Francesca Linnea Ugolini. Il 27 gennaio è con noi un pianista sudcoreano, Yekwoon Sunwoo, vincitore ques’anno di uno dei premi più prestigiosi del mondo, il quindicesimo concorso internazionale Van Cliburn».

Marko Topchii

«Il 24 febbriaio è la volta del trio con il soprano georgiano Teona Dvali, che ormai è di casa qui da noi – continua Signori –  che canterà le mélodies di Gabriel Fauré sui versi di Verlaine della Bonne Chanson, i grandi maestri russi come Sergej Rachmaninov e  Tchaikovsky, ed evocherà le atmosfere stilnovistiche care a Castelnuovo-Tedesco, autore dei Quattro sonetti da La Vita Nova di Dante. Anche qui un attore, Giuseppe Sartori, reciterà le rime di Verlaine e Dante. Il duo Yukiku Uno al violino e Pavle Krstic al pianoforte il 3 marzo affronterà le sonate per violino e pianoforte in la maggiore (1886) di César Franck e la n. 3 L148 (1917) Claude Debussy».

Si esibiscono anche i “gioielli” nostrani?

«Sì, abbiamo il piacere di ospitare il Quintetto SineForma, di alcuni componenti della FORM (da qui il gioco di parole) il 17 marzo eseguiranno la rossiniana Sonata a quattro nº 5 – La Tempesta, la Petite Offrande Musicale di Nino Rota, il Quintetto in sol minore P021 di Ottorino Respighi e Pastorale op. 21 (1951) del compositore statunitense Vincent Persichetti, le Trois pièces brèves (1930) di Jacques Ibert».

Yekwoon Sunwoo

Dove si tengono i concerti?

«La rassegna si svolgerà nell’Oratorio della Carità e nel Teatro S. Giovanni Bosco per l’appuntamento del 13 gennaio. Anche per la prossima stagione sarà offerta agli ascoltatori affezionati una importante trasferta romana, il 14 aprile 2018, in concomitanza con un’interessante appuntamento dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia presso l’Auditorium Parco della Musica».

Chi vi sostiene per questa nuova stagione della musica da camera?

«Vorrei ringraziare i nostri sponsor Best e Rotary che hanno davvero dato una gran mano affinché si tenesse della stagione di musica da camera. E noi facciamo del tutto perchè sia interessante e innovativa, sempre mantenendoci rispettosi dei canoni cameristici. Ma abbiamo cercato di valorizzare anche i repertori minori. Invitiamo la cittadinanza a godere di questi splendidi spettacoli».

 

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