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Baci e carezze alle studentesse:
bidello condannato
per violenza sessuale

ANCONA – Per l’ex assistente scolastico dell’Istvas è stata stabilita in abbreviato una pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione. L’uomo era stato arrestato lo scorso marzo dopo la denuncia sporta da due studentesse che avevano raccontato ai carabinieri delle presunte molestie subite dall’imputato
martedì 14 novembre 2017 - Ore 15:57
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Il tribunale

Avrebbe importunato alcune studentesse dell’Istvas tra baci e carezze proibite: condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione l’ex bidello dell’istituto, un anconetano di 66 anni. La sentenza è stata emessa questa mattina dal gup Paola Moscaroli dopo la richiesta di abbreviato presentata dall’avvocato Francesco Nucera, difensore dell’imputato. Il giudice ha riconosciuto l’attenuante della lieve entità del reato contestato, ovvero violenza sessuale. Il pm aveva chiesto 2 anni e mezzo di carcere. Le studentesse che avevano denunciato le presunte molestie erano tre, tutte ragazze di età compresa tra i 14 e i 15 anni. Sono una si è costituita parte civile assieme ai suoi genitori. A loro, rappresentati dai legali Cinzia Molinaro e Diego De Giacomi, andrà una provvisionale di 14 mila euro. Il risarcimento verrà poi stabilito dal giudice civile. Il 66enne era stato arrestato dai carabinieri delle Brecce Bianche lo scorso marzo, dopo le denunce presentate da due ragazze. Solo in un secondo momento aveva deciso di parlare anche la terza vittima. Avevano raccontato di come il collaboratore scolastico avesse superare il limite del comportamento lecito, infastidendole con baci, abbracci e carezze troppo insistenti. I militari avevano portato avanti le indagini piazzando delle microspie nei luoghi dove sarebbero avvenute le presunte molestie: nell’ascensore e in uno stanzino della scuola. Erano bastati pochi giorni per far emettere al gip un provvedimento d’arresto nei confronti del bidello, poi tornato libero. L’uomo si è sempre difeso sostenendo la propria estraneità alle accuse. Non avrebbe cercato il contatto con le adolescenti per strappare baci o carezze, ma per dimostrare gentilezza e affetto. Atteggiamenti che, secondo il bidello, sarebbero stati del tutto fraintesi dalle minorenni. Sicuro il ricorso in appello.

Molestie sessuali alle studentesse, il bidello rischia due anni e mezzo di carcere

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