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Accertamenti Tari
e prescrizione degli insoluti, il Pd:
“Li ha imposti la Corte dei Conti”

OSIMO -La maggioranza replica alle opposizioni spiegando che se non richiesti entro il 31 dicembre, i tributi non riscossi sarebbero diventati inesigibili come indicato dalla magistratura contabile in una delibera inviata al Comune la scorsa estate
martedì 21 novembre 2017 - Ore 10:46
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La sede del Pd di Osimo

Questione accertamenti Tari: ci sono aziende osimane che hanno ricevuto in questi giorni solleciti di pagamento di bollette insolute per 47 mila euro, altre di 23 euro e  altre ancora di 16 mila. Per il Pd al governo di Osimo però l’ondata di bollettini, notificati a famiglie e imprese e da pagare ora con la mora degli interessi, è “un atto dovuto quello dell’Amministrazione comunale poiché al 31 dicembre 2017 i tributi non riscossi (dai tempi delle Liste civiche) sarebbero andati in prescrizione e coloro che oggi ci attaccano per l’invio avrebbero sporto denuncia per mancati introiti e per mancato rispetto della legge, con relativi provvedimenti sanzionatori”. Non ha tardato ad arrivare la replica della maggioranza alla critiche mosse dalle opposizioni (leggi l’articolo).

I democrat del sindaco Simone Pugnaloni sono diretti e spiegano senza giri di parole che “lo scorso 31 luglio la Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per le Marche, invia una deliberazione al Comune di Osimo riferita all’anno 2014 nella quale ‘…ritiene di dover evidenziare come la lotta all’evasione costituisca un’attività di primaria importanza per ogni ente locale in quanto l’attività di accertamento, se sorretta da adeguata capacità di riscossione, consente l’acquisizione di preziose risorse finanziarie, evitando di incrementare ulteriormente la pressione fiscale a livello locale e di realizzare il principio costituzionale della capacità contributiva….’, bacchettando, infine, il Comune per la poca capacità di riscossione e raccomandandogli ‘…di dare sollecito avvio alle attività di accertamento tributario in materia Tari..’. In pratica la Corte dei Conti chiede al Comune di Osimo di avviare con sollecitudine gli accertamenti dei tributi non riscossi per gli anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 perchè ritiene molto importante la lotta all’evasione per realizzare il principio costituzionale della capacità contributiva e per non essere costretti ad alzare la pressione fiscale anche a chi le tasse le ha sempre pagate tutte fino all’ultimo centesimo”.

La conclusione è che “ad Osimo non esistono sceriffi, che l’amministrazione comunale è disponibile a qualsiasi chiarimento e che il Sindaco ha già convocato le categorie per venerdì di questa settimana”.

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