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Cartiere Miliani Fedrigoni:
scatta la riorganizzazione del personale

FABRIANO - Per i 150 lavoratori fermi delle cartiere verranno esaurite le ferie, i rol, i contratti in scadenza e si penserà a una ricollocazione. Il settore è in crisi a livello europeo e la concorrenza è spietata. Nuove commesse non ci sono e restano lunghi i tempi dei bandi
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Il capannone delle cartiere di Pioraco (foto d’archivio)

 

di Sara Bonfili

Scatta la riorganizzazione dei lavoratori delle cartiere Miliani-Fedrigoni. Si sono concluse oggi le assemblee con i dipendenti degli stabilimenti del gruppo, che vive un momento di crisi dopo il fermo di due importanti commesse del mercato asiatico e della Bce. In tutto sono circa 150 i lavoratori delle cartiere, per i quali partirà la riorganizzazione. Ciò significa che verranno esaurite le ferie, ci saranno riduzioni dell’orario di lavoro, che i contratti a tempo determinato in scadenza non verranno rinnovati e per alcuni operai verranno cambiate le mansioni. Il tutto è stato accordato dopo un tira e molla voluto tra le parti sociali. Sindacati risoluti fino all’ultimo per scongiurare il ricorso ad ammortizzatori sociali e garantire una situazione tranquilla almeno per i primi tre mesi del 2018. È questo quanto ufficializzato dopo le assemblee di oggi e dopo l’incontro nazionale di lunedì 4 dicembre a Bologna, al quale erano presenti la proprietà e i sindacati provinciali, in una riunione allargata che riguardava anche altre cartiere nazionali. Le contrattazioni per l’acquisto delle cartiere Miliani sono in corso – diversi gruppi sarebbero interessati – e manca un piano industriale, anche se la proprietà, fanno sapere le rsu, ha garantito che ci sarà entro la fine dell’anno. Nessun nuovo bando in vista per l’anno nuovo. Il settore della cartamoneta è molto complicato, i bandi hanno tempi lunghi e i dettagli dei contratti sono strettamente riservati: è per questo che il mercato è altalenante e la concorrenza spietata. Sono 5 o 6 i grandi gruppi europei che competono per le grandi commesse con le cartiere Miliani-Fedrigoni, e sono francesi, tedeschi, inglesi. L’11 dicembre sarebbe dovuto ripartire lo stabilimento di Pioraco, fermo a causa dei danni del sisma di ottobre 2016, i cui lavoratori sono stati trasferiti a Fabriano, ma pare che il rientro sarà posticipato di una settimana. In attesa di nuove commesse, resta alta la preoccupazione dei lavoratori delle Miliani, perché in questo caso il mal comune – la crisi del comparto cartario – non fa il mezzo gaudio.

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