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Caos Torrette, Manarini:
«La rotatoria ha risolto i problemi»

ANCONA – L'assessore ai lavori pubblici replica alle accuse dei consiglieri Berardinelli e Diomedi sul caso viabilità. “Ogni rotatoria fluidifica il traffico. Qualche ingorgo è stato dovuto ai lavori in corso. Stiamo regolando il semaforo di via Esino. Gli asfalti col freddo polare? Eravamo sopra i 5 gradi”. Allo studio un sottopasso pedonale tra via Esino e via Conca
giovedì 21 Dicembre 2017 - Ore 11:18
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Caos viabilità a Torrette, l’assessore ai lavori pubblici Paolo Manarini promuove a pieni voti la rotatoria di via Conca e rispedisce al mittente tutte le contestazioni. “E’ un intervento che risolve benissimo il problema dell’incrocio, tutti sanno che ogni rotatoria fluidifica il traffico e dà un apporto molto favorevole alle questioni ambientali del quartiere” ha replicato Manarini alle interrogazioni dei consiglieri di opposizione Daniele Berardinelli (Fi) e Daniela Diomedi (M5S). E le lunghe file di questi giorni? “Qualche ingorgo e rallentamento che si crea evidentemente quando ci sono lavori stradali” ha replicato Manarini. Berardinelli insiste: le asfaltature fatte con le temperature gelide, quanto dureranno?

L’assessore Paolo Manarini, foto d’archivio

“Vero che non vanno fatti asfalti con le temperature molto fredde, ma l’indicazione tecnica è il limite dei 5 gradi. Quando abbiamo asfaltato il 19 dicembre e il 20 dicembre eravamo sopra al limite: dai 7 ai 10 gradi e dai 6 ai 9 gradi. In più sono stati aggiunti additivi per migliorare l’esecuzione della posa in opera” risponde Manarini.

Resta invece l’ostacolo del semaforo all’incrocio tra via Esino e via Conca, finito sotto accusa per le lunghe file che provoca proprio lungo la nuova rotatoria. “Stiamo adottando regolazioni semaforiche che semplificheranno ancora di più il traffico, tutto questo a beneficio dei cittadini di Torrette” spiega Manarini. Diomedi invece incalza sui sovrappassi pedonali: dove e quando saranno realizzati, avranno un salita assistita per i disabili? Qui l’assessore spiazza tutti e svela l’idea di un sottopasso tra via Esino e via Conca. “Ce lo hanno chiesto i cittadini, lo preferiscono al sovrappasso. Ma per realizzarlo servono indagini del sottosuolo e sondaggi. Stiamo verificando la possibilità” sottolinea Manarini. Il secondo passaggio pedonale invece è confermato tra via Conca e via Metauro, un sovrappasso al posto del semaforo per l’attraversamento pedonale che collega l’ospedale regionale con il parcheggio gratuito. “Abbiamo già dato l’incarico per la progettazione, l’azienda ospedaliera ha garantito informalmente il suo sostegno economico” spiega l’assessore. Infine, la nota velenosa: è vero che la rotatoria già prevede una corsia di ingresso al nuovo McDonald’s? “Non c’è l’ingresso al McDonald’s dalla rotatoria: l’ingresso è a valle della rotatoria, l’uscita è su via Tenna” conclude l’assessore ai lavori pubblici. Le risposte hanno lasciato atterriti i consiglieri di opposizione. “Continua la lunga agonia di Torrette, i sovrappassi non sono nemmeno progettati e lo conferma il fatto che ora si pensa al sottopasso. Il quartiere è spaccato in due, poveri cittadini di serie B” commenta il consigliere M5S Diomedi. “Non c’è stato nessun problema di traffico dovuto alla rotatoria, c’è passato l’assessore di persona – ironizza Berardinelli -. In realtà non avevano previsto nulla di quello che è successo, hanno spento il semaforo perché creava file lunghissime e non se lo immaginavano, ma soprattutto non sanno come risolvere il problema della spaccatura in due del quartiere e stanno immaginando nuovi giri dell’oca. Per i pedoni non è previsto nulla di nuovo per ora, dato che degli eventuali passaggi pedonali, sottopassi, non c’è neanche un disegnino, oltre alla mancanza di fondi e secondo la maggioranza sono sufficienti gli attuali. Ma secondo l’assessore si può sempre andare ad attraversare davanti all’ospedale nel sovrappasso che forse sarà realizzato sponsorizzato dall’azienda ospedaliera. Le asfaltature secondo l’assessore Manarini si possono fare anche con temperature freddissime, peccato che lo stesso assessore Manarini abbia più volte usato la scusa delle basse temperature per giustificare i ritardi di anni e poi di mesi per gli asfalti in città: sembra abbia imparato dalla Boschi come comunicare politicamente. E Torrette continua ad essere affogata dal traffico e dallo smog” conclude Berardinelli.

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