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Chiude la storica edicola
di piazza Roma
«Dopo 52 anni è ora di ritirarsi»

ANCONA – Aperto nel 1965, il chiosco gestito dai coniugi Eugenio Tiranti e Rosilde Sorci abbasserà le saracinesche il pomeriggio di domenica 31 dicembre. «L'età avanza, ora ci dedicheremo ai nostri cari e prenderemo con noi un cagnolino»
sabato 30 Dicembre 2017 - Ore 11:00
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Eugenio Tiranti e la moglie Rosilde Sorci

 

Per oltre 50 anni sono stati il faro del commercio di piazza Roma. Un punto di riferimento per chi cercava il suo quotidiano, la rivista preferita o le figurine degli album dedicati ai più piccoli. L’avventura di Rosilde Sorci ed Eugenio Tiranti, storici gestori dell’edicola compresa tra la Farmacia dell’Orologio e il Bar Roma, finirà domani, domenica 31 dicembre. L’ultimo giorno dell’anno coinciderà con la chiusura del chiosco, rilevato nel lontano 1965 e di proprietà del Comune dorico. «Ora ci riposeremo finalmente anche noi. Dispiace per i clienti, ma l’età avanza e non riusciamo più ad andare avanti» dicono i due coniugi. Un po’ rammaricati per la decisione, ma anche desiderosi di iniziare a vivere lontano da quell’edicola che per loro è stata come una seconda casa. Il primo gennaio, il piccolo locale tornerà in possesso dell’Amministrazione comunale, pronto ad accogliere eventuali nuovi gestori. «Era il 1965 – raccontano – quando abbiamo iniziato a lavorare al chiosco. All’epoca era in muratura. Il Comune aveva deciso di abbatterlo per rifare con materiali diversi il locale che si vede oggi. In tutti questi anni, abbiamo dovuto affrontare vari cambiamenti. Una volta, c’erano pochissime riviste ma di grande qualità: andavano a ruba il Corriere dei Piccoli, la Domenica del Corriere e la Settimana Enigmistica, l’unica ancora in commercio. Per il resto, siamo sommersi da migliaia di prodotti che non sappiamo neanche più noi dove mettere. È difficile gestire il carico e tutte le questioni burocratiche che ci spettano». In 52  anni, i coniugi Tiranti hanno visto la piazza modificarsi sotto i loro occhi. «Il centro è stato sempre abbastanza vivibile. La situazione è cambiata in senso negativo nell’ultimo periodo, a causa delle scorribande di giovani vandali e teppisti». Dopo un periodo di far west con le baby gang in azione, il sereno sembra essere tornato. «Ma tutte le cose prima o poi finiscono. Ormai è ora di ritirarci. È stato nostro figlio che ci ha spinto a lasciare, altrimenti non so per quanto avremmo ancora continuato». Il pomeriggio del 31 dicembre, le saracinesche si abbasseranno. «Ci dedicheremo ai nostri cari e sicuramente prenderemo un cagnolino, il nostro è morto qualche mese fa. Cosa ci mancherà di più? L’affetto dei clienti, sempre vivo in questi anni».

 

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