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Gioco d’azzardo patologico,
la Regione affida al Cnr
l’analisi della dipendenza

STUDIO – Le Marche si affidano al Consiglio nazionale ricerche per mettere a punto un sistema di monitoraggio e analisi epidemiologica dell'abuso di slot machine e video lottery. La mappa delle giocate nella provincia di Ancona: nel solo nel capoluogo, bruciati 101 milioni di euro in scommesse in un anno. I giocatori più forti a Senigallia e Loreto
martedì 9 Gennaio 2018 - Ore 16:18
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Dipendenza da slot machine e video lottery, la Regione Marche affida una analisi epidemiologica sul gioco d’azzardo patologico al Consiglio nazionale delle ricerche. E’ stata stretta nei giorni scorsi una convenzione annuale da 29mila euro tra la giunta regionale e il Cnr per mettere a punto un sistema di monitoraggio e analisi della dipendenza dalle scommesse nella regione, così da avere un quadro aggiornato di quella che è considerata una vera e propria malattia. In particolare, sarà l’Istituto di Fisiologia Clinica a promuovere lo studio, con la stessa metodologia di campionamento e ricerca che si utilizza per il monitoraggio dell’abuso di alcol e droga nella fascia di età tra i 15 e i 74 anni. La prima fase dello studio sarà centrata sull’invio di questionari per capire le abitudini di gioco dei marchigiani. Abitudini che emergono già con forza dai dati diffusi dalla Agenzia delle dogane e monopoli (Aams), elaborati dal settimanale Espresso a livello nazionale. Le cifre sono spaventose. Nella sola città di Ancona, nel 2016 sono stati bruciati 101 milioni di euro in scommesse legali, con una media di 1.011 euro di giocate pro capite. In pratica uno stipendio intero che se ne va in slot machine e video lottery. In città sono stati censiti 663 apparecchi, 6,6 a testa, con una percentuale di giocate in crescita dell’8,7% rispetto al 2015. Ma i giocatori più incalliti non sono ad Ancona. Al capoluogo spetta infatti il primato per la quantità di risorse spese nell’inseguimento della vittoria, ma a Senigallia e Loreto si registrano le giocate pro capite più alte. A Senigallia, si spende una media di 1.258 euro a testa per il gioco d’azzardo, con 56 milioni di euro scommessi nel 2016 e ben 7 apparecchi per ogni cittadino. Un piccolo Casinò legalizzato sulla riviera. A Loreto, la spesa pro capite si avvicina a queste vette: sono state registrate 1.100 euro di scommesse nel 2016 in media per ogni residente. A Fabriano, la giocata pro capite è di 685 euro, nonostante sia uno dei territori colpiti più duramente dalla crisi economica e occupazionale. A Jesi, si è speso 734 euro a testa nel 2016, vanno meglio Falconara, con 386 euro di spesa pro capite e Osimo, con 429 euro pro capite.

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