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Ostello senza agibilità,
nasce la cordata per
la nuova struttura da 120 posti letto

ANCONA - L'Associazione italiana alberghi della gioventù prevede la riapertura di via Lamaticci, ma è scontro con l'ex comitato regionale, che invece si prepara a gestire in via autonoma una struttura migliore e più ampia. "In 20 anni abbiamo avuto stagioni da 10mila visite e ospiti d'onore" commenta Lamberto Battucci, capofila del nuovo progetto
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di Agnese Carnevali

Ostello della gioventù di via Lamaticci, manca l’agibilità della struttura sulle norme antincendio, difficile la riapertura a breve. Così il comitato regionale dell’associazione italiana alberghi della gioventù (Aig) contestando le scelte dei vertici nazionali che hanno commissariato la territoriale marchigiana, lancia un nuovo progetto per l’accoglienza dei giovani in città. «Una nuova struttura da 120 posti, più del doppio degli attuali, di cui la città ha bisogno. Il Comune ci ascolti, noi siamo disponibili al confronto».

Dopo vent’anni di attività l’ostello a pochi passi dalla stazione è stato chiuso lo scorso 15 settembre, lasciando la città senza un punto di riferimento per l’accoglienza giovane e low cost. Dietro la decisione, problemi interni all’Aig che ha avviato il rinnovo di molte delle sezioni regionali dell’associazione, che però si è detta pronta a rilanciare la propria attività e la struttura di via Lamaticci, che negli anni ha registrato presenze di tutto rispetto. Il Comitato regionale dell’Aig Marche, guidato dal presidente, Lamberto Battucci, e composto dall’architetto Giulio Petti, dall’ingegnere Sergio Rigotti e da Marco Martinengo, e commissariato dalla fine dell’estate, va all’attacco. «Siamo stati messi all’angolo ingiustamente, perché l’associazione regionale ha sempre lavorato bene e la sua gestione è sempre stata in pareggio, cosa che non si può dire dell’associazione nazionale − afferma Battucci − e non sarà facile che l’ostello venga riaperto soprattutto perché attualmente sono scaduti anche i certificati antincendio ed è necessario il loro adeguamento. Noi però ci siamo e siamo pronti anche a dare vita ad un nuovo progetto, autonomo rispetto all’Aig nazionale». Una nuova struttura da 120 posti, rispetto agli attuali 52 di via Lamaticci, più moderna, con un’ampia sala convegni da adibire ad iniziative pubbliche e di incontro, con la possibilità di convenzionare la struttura nei mesi invernali alle necessità di alloggio degli studenti universitari, e per la quale il comitato regionale avrebbe trovato anche investitori dal nord Europa, pronti a scommettere su Ancona. «Abbiamo diversi progetti pronti − sottolinea Rigotti −, considerando che tra noi ci sono tecnici, alcuni discussi già con le precedenti amministrazioni comunali. Uno per la realizzazione del nuovo ostello all’ex Angelini, uno all’ex Verrocchio, un altro ancora al Nautico, in previsione dello spostamento degli studenti all’Itis di Torrette. Progetti già pronti sui quali vorremmo poterci confrontare». Contatti con l’attuale amministrazione? «Abbiamo avuto un primo incontro con l’assessore alla Cultura − prosegue Martinengo −, a seguito dell’ottenimento da parte nostra di un contributo di 100mila euro frutto di un provvedimento dell’allora ministro per le politiche giovanili Meloni, per l’iscrizione del nostro Comitato regionale al registro regionale delle associazioni di promozione sociale. Associazione a cui siamo iscritti solo noi come comitato locale e non come Aig nazionale, che non può accedere a quei fondi. Avevamo avviato un programma di due anni di attività dell’ostello, legato anche alla promozione enogastronomica − spiega il componente del comitato Marche − poi ridotte ad un anno, ma poi gli attriti e le difficoltà con i vertici nazionali hanno bloccato tutto e non abbiamo più avuto contatti con il Comune, ma noi continuiamo ad essere disponibili, anche per un progetto alternativo ed autonomo rispetto all’Aig nazionale». La sezione locale dell’associazione degli alberghi della gioventù solleva infatti dubbi sulla reale capacità dell’Aig Italia di rilanciare la struttura di via Lamaticci.

L’ingresso dello’ostello della gioventù di via Lamaticci ad Ancona

«L’associazione nazionale ha fatto richiesta di concordato preventivo lo scorso giugno − fa presente Battucci − e la situazione debitoria è importante. Per il mese di gennaio è attesa la convocazione da parte del giudice dei creditori per decidere se concedere o meno il concordato, cosa che potrebbe slittare, senza contare che la struttura di via Lamaticci necessita degli adeguamenti del sistema antincendio. Lavori che da precedente convenzione erano a carico del Comune, proprietario della struttura, da definire, invece, a carico di chi saranno in quella che sarà la futura convenzione ed il futuro contratto d’affitto». «Ci teniamo che il patrimonio creato in vent’anni non venga disperso ed Ancona possa diventare città turistica anche per i giovani − le parole di Petti −. In vent’anni le presenze sono state ottime, con stagioni da 10mila ospiti. Nel 2017 abbiamo sfiorato quota 8mila e abbiamo chiuso a metà settembre». Dall’analisi dei dati, tantissimi i giovani in arrivo dal Nord Europa, in particolare dai Paesi scandinavi, ma numerose anche le presenze dall’Australia e dalla Nuova Zelanda. «Spesso si tratta di giovani che fanno lunghi viaggi itineranti − riprende Petti −, che magari arrivano in stazione ad Ancona, si fermano una notte per poi imbarcarsi sui traghetti e proseguire il loro viaggio verso la Grecia e oltre, o vice versa. Molti si fermano anche per usufruire solo dei servizi di ristoro, un bagno, una doccia e qualche ora di riposo. Molti arrivano informatissimi e la prima cosa che chiedono è come arrivare a Portonovo per un tuffo». Un vero crocevia di giovani e culture. E non solo. «Abbiamo ospitato per oltre un mese il preside della facoltà di Architettura di Pechino, il professor Liu, tanto da essere inseriti nel 2016 nelle agenzie di viaggio cinesi, e poi la direttrice dell’Istituto di Agraria del Vietnam, Tang. Nel 2017 siamo stati recensiti dalla guida Top Choice Hotel».  Riprende e conclude l’ex presidente Battucci: «Abbiamo gestito bene in questi anni e crediamo nello sviluppo di Ancona anche da questo punto di vista. Le condizioni ci sono tutte. Noi siamo qui con le nostre idee e la nostra esperienza».

Chiude l’Ostello della gioventù, l’Aig Italia: «Torneremo con molte novità»

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