
Da sinistra, il luogotenente Giuseppe Caiazzo e il capitano Fabio Ibba
Erano diventati lo spauracchio dei tabaccai di tutte le Marche. In poco più di due mesi, avrebbero messo a segno 25 colpi con una semplice strategia: sostare al centro di stoccaggio delle sigarette di riferimento dei tabacchini, attendere l’arrivo dell’acquirente e poi seguirlo fino a rubargli la merce contenuta all’interno della sua auto. Un modus operandi che avrebbe consentito a due napoletani, 42 e 53 anni, di venire in possesso di migliaia di “bionde”, per un valore complessivo di 60 mila euro. I due ladri, entrambi pluripregiudicati per furti e rapine, sono stati arrestati nei giorni scorsi dai carabinieri della stazione delle Brecce Bianche. Il 53enne è stato intercettato in un residence di Cesenatico il 25 gennaio e portato nel carcere di Forlì. Stessa sorte per il compare che è stato bloccato a Napoli e trasferito a Poggio Reale. Per entrambi, sono due le accuse: furto aggravato e danneggiamenti. Quest’ultimo reato è stato contestato a seguito delle effrazioni compiute sulle vetture che i due hanno assaltato per rubare le stecche di sigarette trasportate dai tabaccai. I due potevano eseguire il furto aprendo semplicemente lo sportello in un attimo di sosta dell’auto, oppure infrangendo il vetro o scardinare la serratura della portiera. L’intera indagine, che ha coinvolto anche l’Abruzzo e l’Emilia Romagna (regioni dove i campani avrebbero compiuto altri raid), è partita lo scorso settembre, a seguito di una denuncia sporta da un tabaccaio anconetano, vittima di un furto avvenuto il 31 agosto. L’uomo stava tornando dal deposito tabacchi della Baraccola con un carico di stecche quando, durante una sosta in cui era rimasta incustodita la vettura, erano entrati in scena i due campani. In quell’occasione avevano rubato un carico di un valore di circa 6 mila euro. Con la denuncia, i militari guidati dal luogotenente Giuseppe Caiazzo e coordinati dal capitano della Compagnia di Ancona Fabrio Ibba si sono messi alla ricerca dei malviventi. Attraverso riscontri documentali e, soprattutto, grazie al rintracciamento di una ditta di noleggio auto situata a Salerno sono arrivati a identificare i due pluripregiudicati. I ladri, infatti, avrebbero compiuto i furti prendendo a noleggio delle vetture affidandosi sempre alla stessa azienda. I militari hanno potuto verificare gli spostamenti dei malviventi installando dei gps in tutti i veicoli da loro noleggiati. Incrociando i dati, le denunce sporte dalle vittime e gli spostamenti dei campani, sono arrivati al cuore dell’indagine. La settimana scorsa, è stato il gip Antonella Marrone ad emettere due ordinanze di custodia cautelare in carcere. Il 53enne è stato preso a Cesenatico. L’altro, che ha scontato 15 anni in carcere per una serie di rapine di banca, è stato intercettato nel quartiere San Giovanni di Napoli. Entrambi hanno ammesso le loro responsabilità. In totale, le procure interessate dai furti contestano 25 raid. Una delle province più colpite è quella anconetana, dove i criminali avrebbero preso di mira tabaccai del capoluogo, di Osimo, Castelfidardo e Sirolo. Sotto scacco, anche le provincie di Fermo, Ascoli, Pesaro con furti a San Benedetto, Grottammare, Moresco, Sant’Angelo in Vado e nel Maceratese.
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