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Osimo, fa discutere
il bilancio di previsione 2018

CONTI PUBBLICI - Per il sindaco Pugnaloni sarà un esercizio economico finanziario che punta a sostenere il Sociale e fa calare la pressione fiscale della Tari. I consiglieri delle liste civiche parlano invece di "mancata apertura alla famiglie" con la bocciatura in aula della loro mozione per abbattere i costi delle mense scolastiche e anche la consigliera Mariani è preoccupata per i tagli al welfare
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Osimo, palazzo comunale

Maria Grazia Mariani

La spesa corrente subisce tagli che di media superano il 10%. I numeri sono preoccupanti. Le differenze con il 2017 sono molto significative in tutte quelle aree connesse con il welfare per le quali il prossimo bilancio comunale prevede tagli sanguinosi”. Legge questo tra le colonne del bilancio di previsione 2018 che Osimo si appresta ad approvare, la consigliera di minoranza Maria Grazia Mariani. A suo giudizio, scrive sui social media la capogruppo del Gruppo Misto, “il bilancio 2018 della giunta Pugnaloni fissa un netto calo dei finanziamenti con quasi 600 mila euro in meno, ai programmi dei Servizi sociali, delle politiche per la famiglia, della tutela della salute. Mancano all’appello altri 150 mila euro nell’area giustizia, sicurezza e ordine pubblico ove nulla di nuovo è previsto se non l’acquisto di altre telecamere (sempre che riescano a far funzionare quelle già installate). Tagli per ulteriori 200mila euro alla tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali. Tagli che sono destinati a favore del settore delle Politiche giovanili, sport e tempo libero dove invece la spesa aumenta del 18% per effetto del Giro d’Italia. Il risultato è scontato: servizi sempre più scadenti e famiglie e imprese abbandonate”. La consigliera pubblica una tabella riassuntiva dei conti pubblici e invita i concittadini a non illudersi “perché non ci sarà una riduzione della pressione fiscale che ha raggiunto livelli non più tollerabili. E’ vero, le tasse non aumentano ma l’amministrazione si sta attivando per l’affidamento in concessione del servizio di riscossione coattiva di tutti i tributi e le tasse comunali. Le famiglie e le imprese non avranno tregua: prevedo un periodo duro. Insomma un bilancio senza idee, impossibile da approvare”.

Simone Pugnaloni

Replica sempre su facebook il sindaco Simone Pugnaloni sottolineando come ha già fatto ieri nella Sala Gialla, che “c’è chi vive sulla terra. C’è chi vive sulle nuvole. Noi viviamo sulla terra. – sottolinea il primo cittadino di Osimo con il suo post – La spesa corrente del 2018 punta tutto sul Sociale e sul rinforzo in termini di risorse umane, negli altri settori vede sostanzialmente rimanere invariata la spesa a bilancio. Un dato importante è la diminuzione del fondo crediti di dubbia esigibilità dovuto al miglioramento capacità di riscossione del comune di Osimo. Non a caso la Tari diminuisce del 2,63% per famiglie ed imprese, diminuiscono altresì tutti le tariffe per scaglione di reddito della refezione scolastica. Per il Sociale è stata data massima attenzione ad un progetto di borse lavoro, a chi investe in attività economiche, ai disabili ed agli anziani. Per il personale c’è un ottimo piano di assunzioni per istruttori amministrativi in tutti i settori, per nuovi vigili urbani ed un nuovo ingegnere all’ufficio tecnico. I raffronti elaborati di chi vive sulle nuvole invece non si soffermo sui dettagli. sostanzialmente le diminuzioni in tabelle che ho visto girare su fb che sembrano presentare Delle diminuzioni sono relative a spese che possiamo definire straordinarie ed un tantum che si sono manifestate solo nel 2017”.

Il sindaco enuncia poi voce per voce tutte le spese in uscita destinate ai vari settori. “Per i Servizi istituzionali, generali e di gestione il calo delle previsioni 2018 rispetto al 2017 riguardano spese straordinarie dell’anno precedente come il pagamento produttività per euro 600 mila ai dipendenti, 350 mila euro per il terremoto, 100 mila per la vulnerabilità sismica palazzo e 311 mila le spese contenzioso ospedale – mette in risalto Simone Pugnaloni- Per i diritti sociali, politiche sociali e famiglia il calo delle previsioni 2018 sul 2017 è relativo ai contributi da enti sovraordinati che solo in fase di assestamento è possibile quantificare in particolar modo quelli che giungono dalla Regione. Noi intanto facciamo da soli la nostra parte, solo a fine 2018 sapremo in via definitiva quanto iscrivere a bilancio per questo anno”. Per i fondi ed accantonamenti il calo deriva, secondo il sindaco, dalla diminuizione del calcolo del fondo crediti di dubbia esigibilità e dai minor 2 milioni di fondo accantamenti Tari previsto nel 2017 che non dovrà essere ripetuto nel 2018 e che vede intanto portare buoni frutti nella raccolta del non riscosso. “Sulle restanti missioni – chiude Pugnaloni – rimane pressoché tutto invariato fatto salvo le spese per il grande evento del Giro d’Italia”.

l’ex sindaco di Osimo, Dino Latini (liste civiche)

Anche le liste civiche lamentano la mancata approvazione, ieri nell’aula consiliare di divrese loro mozioni che avraìebbero portato sollievo alle famiglie. “E’ stata bocciata mozione per fissare un termine ai lavori per il parcheggio della scuola d’infanzia a Passatempo. Bocciata la nostra mozione per abbassare il costo delle mense scolastiche. Bocciato il nostro ordine del giorno di modifica del regolamento cimiteri per inserire tra i materiali da utilizzare anche il vetro. Cose che faremo quando torneremo” annunciano i consiglieri comunali latiniani. Poi analizzando il bilancio 2018 i consiglieri guidati dall’ex sindaco Dino Latini, rilevano che “nell’anno, come dice Pugnaloni, del Sociale ci saremmo attesi un’apertura per aiutare le famiglie sopratutto con più figli dia vere maggiori sconti, in particolare l’80% sul secondo figlio, la gratuità per i redditi bassissimi, sotto i 10 mila di Isee. Invece ieri in consiglio comunale hanno bocciato la nostra mozione in cui si chiede di ridurre le tariffe Mensa. Eppure le famiglie che accedono alla mensa sono passate da 1550 del 2014 a circa 1000 del 2016. Non riescono a pagare la mensa e pertanto rinunciano al servizio”.

 

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