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Discarica, Castelbellino
e Monte Roberto valutano
l’appello in Consiglio di Stato

RICORSI - Dopo la bocciatura del loro ricorso al Tar Marche, le due amministrazioni comunali stanno esaminando insieme ai propri legali la sentenza nella speranza che in secondo grado possa essere rivisto il giudizio
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Due settimane fa è stata pubblicata la sentenza del Tar Marche sul ricorso presentato dai Comuni di Castelbellino e Monte Roberto contro l’ampliamento in verticale per circa 180.000 mc che prolungherà la vita della discarica Cornacchia ancora per un anno, fino a primavera 2019. Il Tar ha respinto il ricorso fondando la sentenza, nei suoi punti cardine, quasi esclusivamente sul parere della Regione Marche in merito alle volumetrie ancora realizzabili con l’ormai conosciuto trenta per cento del IV stralcio autorizzato nel 2005 (quasi 2.000.000 di mc) che potrebbe prevedere, oltre a quanto già autorizzato, l’utilizzo di ulteriori potenziali 400.000 mc. “Ancor prima della presentazione del ricorso – ricordano in una nota stampa le Amministrazioni Comunali di Castelbellino e Monte Roberto – nell’estate scorsa, è stato depositato lo studio di fattibilità da parte della Sogenus al Comune di Maiolati per un nuovo ampliamento della discarica. In quell’occasione i due Comuni manifestarono la loro preoccupazione motivata proprio dalla volontà di procedere ad un ulteriore ampliamento. Le Amministrazioni Comunali, per ciò che rappresentano, hanno un dovere di carattere istituzionale e costituzionale che è quello di rispettare il pronunciamento del Tar. Detto questo però, le stesse Amministrazioni hanno anche una facoltà, anch’essa del tutto legittima e costituzionale, che è quella di riprendere le preoccupazioni e le fortissime volontà dei cittadini che rappresentano; la volontà delle Amministrazioni è, appunto, quella di condurre il procedimento ad un livello di giustizia amministrativa nazionale ricorrendo al Consiglio di Stato (secondo grado della giustizia amministrativa), dove i pareri interlocutori e non vincolanti della Regione Marche non potranno produrre sentenze viziate per difetto di motivazione, e permetterà, inoltre, di evidenziare o respingere definitivamente le forti contraddizioni in termini giurisprudenziali che sosteniamo e che, qualora fossero accolte e fatte proprie dal Consiglio di Stato, finirebbero per costituire giurisprudenza nazionale”.

Le Amministrazioni comunali di Castelbellino e Monte Roberto stanno ancora esaminando insieme ai propri legali la sentenza, “per evidenziare – chiude il comunicato stampa- dove il Consiglio di Stato potrebbe rivedere il giudizio che per ora sembra netto ed a senso unico. Rimane il fatto che, se il Comune di Maiolati non metterà in campo alcuna iniziativa politica che coinvolga gli enti locali, l’associazionismo, le forze politiche ed i comitati, attivando un percorso di concertazione che conduca ad un accordo condiviso per la chiusura della discarica attiva da oltre quaranta anni, saremo costretti , ancora una volta, a ricorrere alla giustizia amministrativa. E lo faremo, andando fino in fondo”.

Discarica, il Tar respinge il ricorso di Castelbellino e di Monte Roberto

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