
La foto postata sui social dal sindaco Massimo Bacci che fa eco alla protesta degli studenti per la riapertura delle scuole
E’ stato al gioco il sindaco di Jesi e parlando lo stesso slang degli studenti che lo hanno insultato sui social per la scelta di riaprire le scuole si è definito #massimounodivoi. “Cari ragazzi, che dire? Siete stati fantastici. Ho letto quasi duemila commenti tra Facebook ed Instagram: divertenti moltissimi, con insulti ironici diversi. Ieri mi avete osannato, oggi direi proprio di no. Ci sta”. Inizia così il post di replica di Massimo Bacci che ha provato a spiegare ai giovani dissenzienti del perché della scelta di riaprire le scuole. “Un sindaco ha il dovere di garantire i servizi. – ha sottolineato – E se i tecnici della protezione civile, le forze dell’ordine, le ditte dei mezzi di trasporto pubblico urbano ed extraurbano,tutti quanti mi confermano che vi sono le condizioni a Jesi e nella Vallesina per riaprire le scuole, ne devo prendere atto. Alcuni sindaci hanno tenuto chiuso per domani? Lo so, come so che altri hanno aperto già oggi. Sono questioni di scelte. Che possono anche non piacere, ma che vanno prese con senso di responsabilità. Con amicizia, #massimounodivoi”.
Riapertura scuole a Jesi, insulti al sindaco dalla generazione hashtag: #lassalechiuse
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati