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Omicidio Sartini:
Nica condannato a 16 anni

CHIARAVALLE – Il 24enne romeno, assolto in primo grado, è stato riconosciuto colpevole dell'omicidio del pensionato nel processo di appello
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Omicidio di Chiaravalle, condannato a 16 anni di carcere Cornel Nicolae Nica. Per la Corte d’Assise è lui l’assassino del pensionato Giancarlo Sartini, ucciso a sprangate nel suo appartamento nella notte tra il 26 e il 27 dicembre 2014. Capovolta la sentenza di primo grado, che aveva visto assolto il ragazzo 24enne dall’accusa di omicidio volontario. Bisognerà attendere 90 giorni per conoscere le motivazioni della sentenza che hanno spinto i giudici a ribaltare il giudizio. Nei 16 anni di pena inflitti a Nica, la Corte d’Assise ha riconosciuto le attenuanti generiche e lo sconto per il rito alternativo scelto in primo grado. Nica era presente all’udienza assieme alla fidanzata e alla mamma, alla lettura della sentenza è scoppiato in lacrime. Per la parte civile, ovvero la sorella della vittima, rappresentata dai legali Matteo Catalani e Simona Cognini, è stato riconosciuto un risarcimento danni che andrà quantificato in sede civile. Per la difesa del ragazzo, rappresentata dall’avvocato Marina Magistrelli, la condanna è stata “un errore macroscopico”. “E’ evidente che ricorreremo in cassazione, che in tema di prove ha un approccio molto più garantista – aggiunge Magistrelli -. Non c’è nessuna chiave di volta che ha portato alla condanna. Non ci sono prove, solo supposizioni. L’orma plantare trovata in casa della vittima esclude in modo più assoluto che sia di Nica, era troppo piccola. Dalle 21.40 alle 3.30 Nica ha un alibi di ferro. Dalle 23.02 alle 23.44 è inquadrato il picco della morte, come hanno dimostrato i medici legali. Come può essere stato lui ad uccidere Sartini?” Nel processo di secondo grado, i giudici avevano deciso di riaprire l’istruttoria, ascoltando alcuni testimoni chiavi del caso, come ad esempio gli amici e la prostituta che sarebbero stati con Nica la notte dell’omicidio, ucciso nel letto mentre dormiva al termine di quella che si suppone fosse una rapina finita male. Sentiti anche i medici legali, sia del pm che della difesa, che avevano eseguito autopsia sul cadavere e proprio su questo punto sarebbero diversi gli interrogativi sull’orario della morte di Sartini. Secondo il consulente della difesa e del pm, il decesso sarebbe avvenuto in un arco di tempo compreso tra le 21.30 del 26 dicembre e l’1.30 del giorno successivo. Il picco di probabilità massima è tra le 23.02 e le 23.44. In questi orari, Nica ha un alibi di ferro. Quella sera sarebbe stato in un bar di Chiaravalle con degli amici, poi avrebbe passato del tempo con una prostituta che, all’epoca delle indagini, aveva confermato il contatto con il 24enne. In primo grado, anche le conclusioni del perito del gip erano state in linee con quelle dei suoi colleghi. In Appello invece, la consulenza ha spostato l’orario del decesso, prendendo in considerazione alcune fotografie (accantonate in un primo momento) ritraenti alcune tracce ipostatiche rinvenute sul corpo dell’ex ferroviere poco dopo il rinvenimento del corpo la mattina del 27 dicembre. In base all’analisi fotografica, avrebbe spostato il decesso di circa 6-8 prima del ritrovamento del cadavere, ovvero, dopo l’1.30.

Omicidio di Chiaravalle, la chiave del delitto è nell’orario della morte di Sartini

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