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Ancona perde due alberghi:
chiudono il City e l’Hotel della Rosa

ANCONA - È la diretta conseguenza del fallimento della Giubell Srl, società proprietaria delle due strutture ricettive e gestita da Lorenzo e Letizia Guzzini, imprenditori dorici. L'edificio in via Matteotti ha chiuso ieri, su quello alla stazione calerà il sipario martedì
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L’Hotel della Rosa

 

La crisi spazza via due alberghi: chiudono l’Hotel City di via Matteotti e l’Hotel della Rosa di piazzale Rosselli, alla stazione. Il primo, inaugurato nel 1993, ha già spento le luci ieri mattina. L’altro, nato nel 2001, piomberà nel buio martedì. A decretare lo stop forzato delle due strutture ricettive è stata la dichiarazione di fallimento subita dalla Giubell Srl, società facente capo a Lorenzo Guzzini e a sua sorella Letizia, imprenditori locali. I genitori Peppa, morta quattro anni fa,  e Benito, 85 anni, avevano dato vita al ristorante il Giardino al Viale della Vittoria. La sentenza di fallimento è stata pubblicata dal tribunale lo scorso 23 marzo a seguito del rigetto della richiesta da parte della società di un concordato preventivo con riserva.

L’Hotel City

Ad opporsi alla proposta a fine dicembre 2017 è stato un istituto bancario, creditore della Giubell, già in concordato preventivo dal 2012. Di fatto, lo stop della banca ha decretato il fallimento della società che vanta 15 lavoratori, tra dipendenti e amministratori. Da martedì saranno senza impiego con la chiusura dell’hotel alla stazione. Il tribunale ha già nominato un curatore fallimentare (avvocato Gianpaolo Sicuro) per seguire tutto ciò che riguarda il post sentenza e il rapporto con chi vanta diritti sui beni dei sue immobili. Proprio il legale, ieri, ha firmato i documenti che sono stati apposti alle vetrate del City, dove si legge: “Beni sottoposti a sigilli in esecuzione della sentenza (di fallimento, ndr)”. “Da martedì – ha detto Lorenzo Guzzini – non avremo più niente. Non so cosa faremo, ma di sicuro non abbiamo tempo per piangere. Dobbiamo rimboccarci le maniche e pensare a un modo per mantenere le nostre famiglie. La chiusura è un peccato per tutta la città ma soprattutto per i quindici lavoratori che non avranno più un impiego.  Pensavo che la società si potesse salvare, ma un creditore ha bloccato tutto e la situazione è precipitata velocemente. Dispiace soprattutto per mio padre. Cosa ci ha tagliato le gambe? La crisi economica che ha investito tutti i settori e che nelle Marche è arrivata in ritardo rispetto ad altre città italiane. Non solo il solo albergatore ad aver fallito. Ora, ripartirò da zero”.  

Il cartello del tribunale fallimentare sulla porta dell’Hotel City

 

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