Tira fuori il rosso e viene
picchiato da un giocatore:
arbitro ko allo stadio Dorico

I carabinieri intervenuti alla stadio Dorico
Espelle un giocatore per proteste e viene steso con due cazzotti: bagarre allo stadio Dorico durante la partita di Terza categoria tra il Piano San Lazzaro e l’Aquila. L’episodio, dopo il quale è stata sospesa la partita, è accaduto a una ventina di minuti dal termine del match, quando le due squadre si trovavano sull’1-1. Il direttore di gara, un 18enne anconetano, è stato portato via dal personale della Croce Rossa ed è stato condotto all’ospedale di Torrette per accertamenti. Sul posto è anche piombata una pattuglia dei carabinieri per i rilievi del caso. L’autore del pugno è il numero dieci dell’Aquila, squadra ospite. Si tratta del 29enne Mihai Coman, di origine romena e al primo anno nella fila del team rossonero. Per tifarlo allo stadio era anche venuta la sua famiglia, seduta sugli spalti al momento dell’aggressione. Secondo quanto appurato dalle forze dell’ordine, l’attaccante avrebbe perso la testa dopo un fallo fischiato a suo sfavore all’altezza del centrocampo. Il numero dieci si sarebbe accanito contro l’arbitro, tra insulti e spintoni. Poi, la decisione del direttore di gara di espellere l’attaccante. Per il giovane fischietto è finita male: è stato infatti messo ko da un cazzotto che lo ha raggiunto al volto. Per sedare la situazione sono arrivati gli altri giocatori, ma Coman avrebbe fatto in tempo a sferrare un altro pugno al direttore di gara. La partita è stata immediatamente sospesa e l’arbitro è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del 118. Sul posto, è arrivata sia un’ambulanza della Croce Rossa che una pattuglia dei carabinieri della stazione centro. Il direttore di gara non ha ancora sporto denuncia. Chiara la condanna della società l’Aquila: “Il giocatore ha perso la testa in un momento in cui potevamo vincere. Dispiace sia andata così, perchè un gesto di un singolo getta cattiva luce su tutta la squadra”.
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