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Va a cogliere asparagi,
lo trovano morto nel bosco

PERGOLA - Il pensionato fabrianese Roberto Varani era scomparso da casa ieri mattina per recarsi nell'area boschiva di Bellisio Solfare, vicino a Pergola. L'allarme è scattato nel pomeriggio quando la moglie non l'ha visto rientrare per pranzo. Stamattina dopo ore di ricerche anche notturne, l'unità cinofila del Cai ha trovato il corpo senza vita del 69enne. Disposta per domani l'ispezione cadaverica
venerdì 13 aprile 2018 - Ore 13:37
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Le ricerche con unità cinofile (foto d’archivio)

Va a cogliere asparagi nel bosco di Bellisio Solfare, vicino a Pergola (PU) ma viene stroncato da un malore, forse un infarto cardiaco fulminante e non torna più a casa. Il corpo esanime di Roberto Varani, pensionato fabrianese di 69 anni, una vita di lavoro spesa con passione come operaio alla Merloni, è stato ritrovato stamattina verso le 9.15. dall’unità cinofila del Cai. Erano trascorse quasi 24 ore, intrise di angoscia per i familiari, la moglie e le due figlie, da quando l’uomo era uscito dalla sua abitazione di Fabriano. Ieri mattina, dopo aver salutato la consorte, il 69enne era salito a bordo della sua Audi sw con l’intenzione di recarsi nell’abitazione di sua proprietà nel Sentinate e poi di andare alla ricerca di asparagi.

All’ora di pranzo, non vedendo tornare a casa la moglie ha subito chiesto aiuto ai carabinieri di Fabriano, percependo che qualcosa di poco chiaro era accaduto. Roberto era sempre puntuale, non rispondeva al cellulare e quel suo silenzio improvviso ha messo in allarme i suoi affetti. Le battute disposte dai militari con il supporto degli uomini dei vigili del fuoco, del Cai e della protezione civile di Pergola sono partite già ieri pomeriggio. Era stato ispezionato ogni centimetro quadrato del territorio per cercare di rintracciarlo anche nelle ore notturne. Erano state setacciate zone impervie perché si temeva che il pensionato, pure esperto di quei luoghi, fosse caduto in qualche dirupo. L’auto era stata subito individuata nella zona e decisivo, stamattina, è stato l’arrivo dei cani dei Cai per far imboccare subito la giusta direzione nella vegetazione. Quando è stato individuato, l’uomo era riverso a terra accanto agli asparagi che aveva già raccolto, a circa 2 chilometri dalla vettura lasciata in sosta. Il medico di turno del soccorso alpino non ha potuto che constatare il decesso per cause naturali. Da una prima sommaria osservazione dei fenomeni cadaverici si è ipotizzato che la morte potesse essere sopraggiunta ormai da molte ore. Sarà comunque l’ispezione cadaverica, prevista per domani all’obitorio dell’ospedale ‘Profili’ di Fabriano, a chiarire tutti i risvolti di una vicenda tramata di tristezza.

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