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Esalazioni raffineria,
la procura apre un’inchiesta
Oltre 700 le denunce

FALCONARA - Gli inquirenti si sono messi al lavoro dopo la sequela di denunce sporte dai cittadini e dall'Amministrazione Brandoni contro i disagi legate all'incidente avvenuto al serbatoio TK61. I carabinieri hanno inviato alla magistratura un'informativa con l'ipotesi accusatoria di getto pericoloso di cose ma non è escluso che nel fascicolo siano stati inseriti reati ambientali
martedì 17 Aprile 2018 - Ore 15:03
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I controlli di giovedì alla raffineria

 

Esalazioni dalla raffineria Api, la procura apre un fascicolo e fa partire formalmente un’indagine per ravvisare eventuali responsabilità legate ai disagi registrati a partire dallo scorso giovedì. L’inchiesta è stata avviata ieri pomeriggio, quando sul tavolo della magistratura guidata dal pm Irene Bilotta è arrivata l’informativa redatta dai carabinieri della Tenenza di Falconara a cui si sono rivolti i cittadini per sporgere denuncia. A partire da domenica, sono oltre 700 le firme raccolte dai militari e stanno crescendo di ora in ora. Anche il Comune coordinato dal sindaco Brandoni ha deciso ieri di intraprendere vie legali per tutelare la salute dei falconaresi, dando mandato all’avvocato Calogero Caruso di seguire la vicenda (leggi l’articolo). I carabinieri hanno avanzato l’ipotesi di getto pericoloso di cose. Starà poi agli inquirenti, in questo caso seguiti dal pm Marco Pucilli, valutare la psosibilità di scrivere nel fascicolo altri reati che, probabilmente, fanno riferimento al contesto ambientale. Ad oggi, non è partita la richiesta per nessun sequestro dei dispositivi all’interno della raffineria e in particolare del serbatoio TK61 su cui si stanno svolgendo dei lavori di manutenzione e che, stando a quanto emerso finora, sarebbe al centro della perdita di materiale idrocarburico. Proprio su questo serbatoio si svolgeranno i prossimi accertamenti degli inquirenti che serviranno per chiarire non solo la dinamica dell’incidente verificatosi quasi una settimana fa sulla cisterna, ma anche se è stato fatto tutto il possibile per evitare il sinistro e le esalazioni sentite da tutta la popolazione falconarese. Inoltre, verranno svolte delle analisi sulla qualità dell’aria per capire se la concentrazione di idrocarburi rilevata possa essere considerata dannosa per la salute. “La denuncia del Comune – ha detto l’avvocato Caruso – è un atto dovuto perchè quello che si è verificato è dannoso per il territorio, a prescindere dal fatto che poi possa anche aver rappresentato un pericolo per la salute pubblica che è la cosa che più interessa all’Amministrazione. Ancora non sappiamo se esistano dei profili di responsabilità e dei reati. Per quello, sono in corso gli accertamenti da parte del Ministero dell’Ambiente e dell’Asur”. Sul fronte comunale, per domani è stata convocata la Commissione Ambiente su richiesta del consigliera Laura Polita. Per mercoledì, invece, è stata indetta un’assemblea pubblica all’ex cinema Sport di via Marsala. Oggi si è tenuta una riunione tecnica tra il Comune di Falconara e gli enti che si stanno interessando della vicenda, tra cui vigili del fuoco, Arpam e Protezione Civile. Il rappresentante dell’Api ha dichiarato “che la quantità di prodotto sul tetto del serbatoio TK61 è stata notevolmente ridotta ed è stato aggiunto un sistema di aspirazione a quelli precedentemente in uso ed è in fase di completamento la realizzazione dell’apertura sul mantello del serbatoio che consentirà di accelerare la rimozione del prodotto residuo”. Sul caso si è anche espresso l’assessore regionale all’Ambiente e Protezione civile, Angelo Sciapichetti che ha incontrato questa mattina i vertici della raffineria: “Abbiamo chiesto un resoconto  sia sull’accaduto, sia sulla sicurezza ambientale presso la raffineria. Vogliamo conoscere con precisione la dinamica dell’incidente dei giorni scorsi, di altri eventuali accadimenti intervenuti, le cause e le misure di sicurezza che l’azienda ha intenzione di adottare affinché non si verifichino più fatti come questi. I dirigenti che ho incontrato si sono impegnati a fornirci una dettagliata relazione entro una settimana. Da parte nostra continuerà con la massima attenzione il monitoraggio della situazione affinché siano garantiti la sicurezza e la salute dei cittadini”.

Esalazioni e nuvole di schiuma, oltre trecento cittadini firmano la denuncia

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