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Silvana Binci è in ospedale
ma sta bene, il figlio:
«Da oggi credo nelle favole» (Foto/Video)

OSIMO - Per ritrovare la pensionata osimana, dispersa da tre giorni, era stata ascoltata anche una sensitiva che l'aveva visualizzata in un campo vicino casa. Ora la 82enne si trova ricoverata all'ospedale di Torrette per sospetti politraumi e con i sintomi dell'ipotermia. La felicità dei familiari, delle forze dell'ordine e del sindaco Pugnaloni per questa storia a lieto fine
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I soccorritori trasferiscono la pensionata sull'eliambulanza dopo il ritrovamento in via Calipari

Silvana Binci, dopo il salvataggio viene strasferita sull’elimabulanza dai soccorritori

La scarpata dove è caduta la pensionata osimana

E’ durata 52 ore l’assenza da casa di Silvana Binci, l’anziana di 82 anni scivolata nella scarpata di via Calipari, nel quartiere di Osimo sud est, a poche centinaia di metri da casa. Due notte trascorse al buio in quel fosso della campagna che fa da cornice alle più recenti urbanizzazioni della periferia osimana. Un angolo di verde che scivola verso la frazione di Campocavallo dove la pensionata è finita dopo aver perso il senso di orientamento. Non era salita su un autobus, ma aveva camminato a piedi nel suo quartiere di residenza. Silvana è stata ritrovata verso le 14.15 di oggi grazie alla segnalazione di un residente, al fiuto dei cani dei vigili del fuoco e all’arrivo tempestivo degli agenti del Commissariato di Osimo con le loro unità cinofile.

Silvana Binci

La convinzione di procedere con le ricerche ad oltranza nel pieno convincimento che la donna non poteva essersi allontanata di molto dal luogo del suo ultimo avvistamento, hanno consentito agli operatori di individuarla in un’area impervia. La visione dei filmati delle telecamere di sorveglianza della zona e la concentrazione delle ricerche in un ambito molto ristretto hanno consentito di rinvenire prima gli effetti personali e poi l’anziana stessa. La donna era confusa e nonostante non mangiasse e bevesse da quasi 3 giorni, ha scambiato qualche parola, annuendo con i sì a quanto le domandavano  i vigili del fuoco della squadra Saf che si sono calati con le corde per tirarla fuori da quella trappola. Ma a Silvana, con la maschera di ossigeno sul volto, si sono illuminati gli occhi quando ha visto Alessandro, uno dei due figli, che per la gioia quasi si è sentito male.

L’eliambulanza è atterrata sul piazzale di un condominio di via Calipari e poi, non appena il medico e i sanitari del 118 sono riusciti a sistemare in barella l’anziana e a prestarle le prime cure, l’elisoccorso si è rialzato in volo per atterrare sull’erba alta del prato vicino al piccolo strapiombo e per far salire a bordo la paziente. Alle 15 era già arrivata all’ospedale di Torrette di Ancona, un po’ spossata ma in buone condizioni di salute. Valutate le circostanze nelle quali si è trovata, manifestava solo i sintomi di una leggera ipotermia e di sospetti politraumi. Per alcuni è stato un miracolo, per altri è stato merito della forza vitale che anima questa donna. Nelle ore di massima angoscia era stata consultata anche una sensitiva che aveva visualizzato la presenza della donna su un campo vicino casa. Ma anche i poliziotti, i carabinieri e gli uomini della protezione civile erano propensi a credere che non si fosse allontanata troppo dalla città.

Il momento del ritrovamento. Sono stati gli agenti del Commissariato di Osimo ad arrivare per primi

“Da oggi mi sento di credere alla favole – ha commentato a caldo il figlio Alessandro Pangrazi – Voglio ringraziare davvero tutti ma lo farò personalmente con calma. Mi sento ancora molto frastornato”. Di certo se il lieto fine è arrivato è stato grazie anche ad un ottimo lavoro di squadra, come ha rilevato il sindaco Simone Pugnaloni, arrivato sul posto con il vice sindaco Mauro Pellegrini e l’assessora Federica Gatto. Alle operazioni hanno preso parte l’ispettore superiore Marco Mosca con gli agenti del Commissariato di Ps diretti dal vice questore Giuseppe Todaro, il maresciallo Marcello Iarba, comandante della Stazione carabinieri di Osimo, nella giurisdizione della Compagnia carabinieri di Osimo comandata dal maggiore Raffaele Conforti. Hanno contribuito a compiere l’impresa i vigili del fuoco con il capo squadra Doriano Carnevali, esperto di tecniche Saf ,che con i suoi colleghi si è calato nella scarpata, i volontari del gruppo comunale di Protezione civile, quelli del gruppo Cb-Radioamatori, Aolcp Valcomarche, i militi della Croce Rossa e della Misericordia. In questi giornate di ansia e di lunghe attese hanno offerto il loro contributo inoltre tanti amici dei familiari di Silvana, come i consiglieri comunali David Monticelli e Sara Andreoli (M5S) e altri semplici cittadini.

“Un grazie speciale a tutte le forze dell’ordine ed al grande ed importante coordinamento che le stesse mediante il Coc hanno avuto con le forze di volontariato di protezione civile locale si è scritta una bella pagina di cronaca cittadina con il ritrovamento di Silvana. – ha commentato il sindaco Simone Pugnaloni – Proprio ora abbiamo chiuso il Coc con un grande plauso ai cani dell’unità cinofila dei Vigili del fuoco e della Polizia di Stato che in tandem dapprima hanno ritrovato alcuni oggetti della signora e poi hanno ritrovato lei. Silvana era a pochi centinaia di metri da casa sua. Da tre giorni Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del fuoco presidiavano ogni angolo della città, poi si è diffusa la voce che Silvana fosse stata vista ad Ancona, notizia oggi risultata infondata e subito dopo si sono le riprese le ricerche coordinate per squadre sul nostro territorio. Un lavoro di sqaudra collaudato che insieme ha superato momenti altretranto difficili come l’alluvione, il terremoto e la neve. Forse il ritrovamento di una persona dispersa ci testimonia quanto importante sia avere ad Osimo un presidio della Polizia di Stato, dei carabinieri e dei Vigili del fuoco”.

 

Uno dei cani impiegati nelle ricerche

 

Le squadre dei vigili del fuoco e della protezione civile al lavoro

Silvana ritrovata viva in una scarpata dopo tre giorni di assenza da casa

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