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Il Giro d’Italia parte da Osimo
tra gli appelli
per una Palestina libera (Video)

TAPPA OSIMO-IMOLA - Protesta pacifica e a sorpresa, ieri sera a Piazza Nuova, durante il Carovana Party e striscioni esposti in Corso Mazzini e sul balcone dell'on. Luigi Giacco dopo la strage della Striscia di Gaza. La tappa Osimo - Imola è ripartita stamattina a mezzogiorno spazzando via, però, tutte le polemiche della vigilia e lasciando il sorriso sul volto degli osimani. Ieri sera un arresto per droga
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Giro d'Italia e bilanci: interviste alla partenza della Carovana Rosa

La manifestazione di protesta ieri sera a Piazza Nuova durante il Carovana Party del Giro d’Italia

Il Giro d’Italia saluta Osimo ed è già tempo di bilanci. Ieri sera al ‘Carovana Party’ a Piazza Nuova hanno partecipato quasi 5mila visitatori ed è stato messo a dura prova il servizio d’ordine quando, nel mezzo della festa musicale, un gruppo di dimostranti pacifisti e preoccupati per quanto sta accadendo sullo scenario mediorientale, ha esposto la bandiera palestinese per denunciare la strage nella Striscia di Gaza di 58 palestinesi uccisi dall’esercito israeliano mentre veniva scoperta la targa della nuova ambasciata Usa a Gerusalemme. Striscioni di protesta dello stesso tenore (“Tutto da rifare anche in Palestina”) sono comparsi stamattina anche lungo Corso Mazzini, mentre era ancora in corso la manifestazione sportiva che accoglie, tra le altre anche la prima squadra professionista di Israele, Israel Cycling Academy, invitata quest’anno al Giro d’Italia. Uno striscione a sostegno del popolo palestinese è stato srotolato anche sul balcone di casa del presidente della Asso, l’on. Luigi Giacco. “L’ho esposto – spiega lui stesso- perché in questo momento c’è bisogno di fare presente la situazione della Palestina. Oltretutto il Giro d’Italia è partito proprio da Gerusalemme, da Israele”.

I ciclisti del Giro d’Italia, stamattina alla ripartenza. Sul muro dell’ex cartolibreria Colonnelli lo striscione con su scritto “Tutto da rifare anche in Palestina”

La Carovana rosa, con il testa Simon Yates, vincitore della tappa Assisi-Osimo, si è rimessa in moto stamattina alle 12.05 da piazza Boccolino per poi sfilare tra un cordone di pubblico festante, lungo Corso Mazzini, via Matteotti e per arrivare da via Guazzatore fino alla Gironda dove la gara ha avuto inizio. Soddisfatti gli amministratori comunali, soprattutto il sindaco Simone Pugnaloni che ha avuto parole di ringraziamento per forze dell’ordine, cittadini e volontari, ma anche i commercianti che registrato movimento nei negozi in questa due giorni e gli spettatori di ogni età, che hanno apprezzato l’evento di sport e spettacolo, considerandolo una vetrina internazionale importante per la città. Stamattina tra i vip che hanno assistito alla firma del ciclisti prima di inforcare di nuovo le biciclette c’era anche anche Mario Cipollini, dominatore negli arrivi in volata nelle gare internazionali a cavallo tra gli anni Novanta e il nuovo secolo.i

I poliziotti impegnati nei servizi di controllo e sicurezza per il Giro d’Italia

I CONTROLLI E UN ARRESTO PER DROGA – Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Osimo hanno proceduto a controlli straordinari del territorio predisposti, su precise indicazioni del Questore di Ancona, dal dirigente del Commissariato, il vice questore Giuseppe Todaro, in previsione dell’afflusso di migliaia di turisti in occasione del noto evento del Giro d’Italia. Nel corso delle operazioni di Polizia a cui hanno partecipato anche alcune pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine sono state identificate 391 persone ed ispezionati 238 veicoli. Sono state controllate in ore serali e notturne determinate zone a rischio quali parchi, stazioni ferroviarie e di pullman, pub, bar e sale scommesse. Elevate 7 violazioni al codice della strada per uso del telefonino o mancanza delle cinture di sicurezza. I controlli sono stati estesi anche a persone sottoposte a regime di sorveglianza speciale o arresti domiciliari. I controlli serrati, protratti sino alla tarda serata di ieri, hanno permesso agli agenti del Commissariato osimano di individuare un cittadino peruviano di 30 anni, che risultava ricercato per espiare una condanna definitiva ad un anno e mezzo di reclusione oltre al pagamento della multa di seimila euro, scaturita a seguito di indagini e perquisizioni domiciliari effettuati dagli stessi agenti che lo avevano sorpreso con un discreto quantitativo di cocaina destinata allo spaccio presso locali della movida osimana. Lo straniero è stato tradotto in serata presso la casa circondariale di Montacuto. Alla fine del periodo di detenzione lo stesso sarà espulso dal territorio nazionale, come misura di sicurezza aggiuntiva disposta dall’autorità giudiziaria.

Il sindaco e l’assessore Andreoli con Simon Yates, la maglia rosa e Maria Letizia Gardoni (Coldiretti)

I RINGRAZIAMENTI DEL SINDACO DI OSIMO – “Tutti uniti nel nome della nostra terra. In queste due giornate è stato stupendo vedere la comunità osimana coesa e fiera della propria città e delle sue bellezze. Per me lo spettacolo più bello: vedere gli osimani tifare per la propria città prima ancora che per i corridori. Il Giro d’Italia è anche questo, non solo un evento sportivo ma un momento di unione ed amicizia. In quanti si sono emozionati nel vedere la Osimo dall’alto, con ben tre elicotteri che trasmettevano le immagini in mondo visione? Milioni di persone hanno seguito l’evento da tutto il mondo, più di 200 erano le emittenti televisive accreditate all’evento”.

Il sindaco Pugnaloni con la maglia ciclamino

Così ha commentato sui social media il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni, dopo aver dato il via, stamattina alla 12° tappa del Giro d’Italia. “Il primo ringraziamento – ha proseguito – va alla cittadinanza per aver rispettato con diligenza le prescrizioni impartite per la buona riuscita della manifestazione. Se c’è stato qualche disagio ce ne scusiamo, ma ne valeva la pena, difficilmente il Giro d’Italia tornerà ad Osimo a breve. Solo chi ha collaborato attivamente all’organizzazione conosce le difficoltà nell’allestire un evento di simili dimensioni, soprattutto alla luce delle recenti normative in materia di pubblica sicurezza. Un doveroso ringraziamento va all’intera macchina comunale e alle società partecipate, alle Forze dell’Ordine, alla Polizia Municipale, alla Protezione Civile, alla Croce Rossa Italiana e in particolare al mondo del volontariato. Ancora una volta voglio sottolineare quanto sia stato determinante il supporto degli sponsor privati: senza il loro sostegno sarebbe stato impossibile portare il Giro d’Italia ad Osimo. Evviva Osimo, evviva gli Osimani. Grazie a tutti, di cuore”.

La carovana rosa lascia Ancona, tutti in strada per salutare il Giro d’Italia (Video-Fotogallery)

Un momento della firma pre-tappa

La partenza della tappa Osimo Imola, con il sindaco pronto a dare il via

Mario Cipollini a Osimo

Il pubblico al Carovana Party

 

 

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