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Omicidio Sarchiè, i legali della famiglia:
«Nessuno sconto per Salvatore»

DELITTO A VALLE DEI GRILLI - I legali hanno presentato due memorie in vista del processo di Cassazione. «Merita anche lui il massimo della pena»
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Pietro Sarchiè

 

I legali della famiglia di Pietro Sarchié hanno presentato due memorie difensive in vista del processo in Cassazione (fissato per il 29 maggio) per sottolineare come non si possano dare le attenuanti generiche a Salvatore Farina, imputato insieme al padre Giuseppe Farina e condannato a 20 anni in appello. Farina senior era invece stato condannato all’ergastolo. L’omicidio del commerciante di pesce sambenedettese, Pietro Sarchié, risale al 18 giugno del 2014. L’uomo era stato ucciso in località Sellano di Pioraco e il corpo seppellito a Valle dei Grilli, a San Severino. I difensori dei famigliari, gli avvocati Nicodemo Gentile (per Yuri Sarchiè) e Daniele Fabrizi, per la moglie (Ave Palestini), e la figlia Jennifer, hanno presentato le memorie che si incentrano sulla concessione delle attenuanti generiche per Salvatore Farina.

Jennifer Sarchié

«Abbiamo evidenziato che questo tipo di trattamento sanzionatorio al ribasso è illogico. Non è supportato da una congrua motivazione – dice l’avvocato Gentile -. Gli elementi che ci sono ci dicono che sicuramente anche lui meritava il massimo della pena, si tratta di omicidio non solo efferato ma premeditato e seguito da una serie di reati satellite molto gravi. La giovane età non giustifica questo tipo di abbattimento della pena che in appello è scesa dall’ergastolo a 20 anni per Salvatore Farina». I legali inoltre sono al lavoro «per fare dichiarate il rigetto dei ricorsi fatti dai due imputati, che chiedono un nuovo giudizio anche per far avere pure al padre, reo confesso, uno sconto di pena» dice Gentile. Il processo in Cassazione è fissato per il 29 maggio. Intanto domani sera Jennifer Sarchié sarà ospite della trasmissione Mediaset Quarto grado per parlare della vicenda del padre.

(Gian. Gin.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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