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“Don Pino” diventa cardinale
Da Papa Francesco segno di vicinanza
alle popolazioni terremotate

L'ANNUNCIO - L'ascolano monsignor Giuseppe Petrocchi, 70 anni e attuale arcivescovo dell'Aquila riceverà la porpora il prossimo 29 giugno a Roma. Da Venagrande alla nomina tra i "principi" della Chiesa
lunedì 21 Maggio 2018 - Ore 10:20
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di Renato Pierantozzi

Giuseppe Petrocchi

È un giorno di festa per la chiesa ascolana. Papa Francesco ieri ha infatti annunciato l’elevazione a cardinale dell’ arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Petrocchi. Per gli ascolani conosciuto come “don Pino”, parroco di Trisungo, fino a quando è diventato, nel 1998, vescovo prima di Latina e poi dal 2013 de L’Aquila dove per un periodo ha avuto come ausiliario l’attuale pastore ascolano Giovanni D’Ercole. «La loro provenienza esprime l’universalità della Chiesa che continua ad annunciare l’amore misericordioso di Dio a tutti gli uomini della terra», ha detto Francesco. Dietro alla “promozione” dell’arcivescovo ascolano, che conosce personalmente il Pontefice, c’è anche un segno di forte vicinanza della Chiesa con le popolazioni del Centro Italia duramente colpita dal sisma. Petrocchi è stato ordinato sacerdote il 15 settembre 1973 a san Pietro Martire e fino a quando è rimasto nel Piceno ha insegnato anche allo Scientifico Orsini e alle Magistrali “Trebbiani”. L’ultima nomina di un piceno tra i “principi” della chiesa risale a quella, avvenuta nel 2001 ad opera di Papa Giovanni Paolo II, di monsignor Sergio Sebastiani, già nunzio in Turchia nonché capo del Prefettura degli Affari Economici del Vaticano dal 1997 al 2008. Nel 2015 invece era toccato al vescovo emerito di Ancona, Edoardo Menichelli. Al neo cardinale Petrocchi, a cui sarà consegnata ufficialmente la porpora il prossimo 29 giugno durante il Concistoro, sono giunti tantissimi messaggi di auguri. Il sindaco del capoluogo abruzzese, Pierluigi Biondi, in una nota ha affermato: «Esprimo grande giubilo per la nomina a cardinale dell’arcivescovo metropolita dell’Aquila, mons. Giuseppe Petrocchi. La decisione di papa Francesco riempie di gioia e di orgoglio l’intera comunità locale ed è un riconoscimento al lavoro svolto da mons. Petrocchi per la rinascita spirituale e materiale della città.
Al nostro arcivescovo e alla chiesa aquilana formulo le mie più vive congratulazioni». Anche il Comune di Ascoli tramite una nota sul profilo fb ha scritto: «La Città di Ascoli saluta e abbraccia fraternamente il proprio concittadino mons. Giuseppe Petrocchi che Papa Francesco ha voluto Cardinale della Chiesa cattolica». Un messaggio di felicitazioni per “don Pino” è stato postato anche dal sindaco Guido Castelli. Oltre a Petrocchi il Papa ha creato cardinali Raphael Sako, patriarca caldeo di Baghdad, Luis Ladaria, prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, Angelo De Donatis, vicario di Roma, Giovanni Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, Konrad Krajewski, elemosiniere pontificio, Joseph Coutts, arcivescovo di Karachi, Antonio Augusto dos Santos Marto, vescovo di Fatima. Designati anche Pedro Barreto, arcivescovo di Huancayo (Perù), Desiré Tsarahazana, arcivescovo di Toamasina (Madagascar), Thomas Aquinas Manyo, arcivescovo di Osaka (Giappone).Ci sono anche tre ultra-ottantenni, quindi non elettori in un eventuale Conclave, «un arcivescovo, un vescovo e un religioso – ha detto il Papa – che si sono distinti per il loro servizio alla Chiesa: si tratta di mons. Sergio Obeso Rivera, arcivescovo emerito di Xalapa (Messico), mons. Toribio Ticona Porco, prelato emerito di Corocoro (Bolivia), padre Aquilino Bocos Merino, spagnolo, ex superiore generale dei Missionari claretiani.

 

 

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