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Capriolo imprigionato
in un fossato della pista ciclabile:
salvato dai vigili del fuoco

OSIMO - L'operazione di soccorso dei pompieri di San Sabino e della Polizia locale è scattata stamattina alle 7.45, Dopo la segnalazioni di alcuni sportivi che avevano notato l'animale in trappola
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Il capriolo salvato a Osimo

Lo scolo adiacente la pista ciclabile dove l’animale è scivolato

Capriolo salvato dai vigili del fuoco di Osimo stamattina in via Cagiata, nei pressi della pista ciclabile di Campocavallo. L’esemplare adulto, era scivolato in un fossato con le pareti di cemento abbastanza profondo e verso le 7.45 è stato notato da alcuni sportivi che si allenavano nell’oasi verde, sull’anello di 5 chilometri. I pompieri del distaccamento di San Sabino si sono calati dentro lo scolo per prelevare l’animale. L’hanno imbragato, gli hanno coperto gli occhi per non spaventarlo e  poi  lo hanno liberato verso le 9 nel parco Astea-Verde Energia a poche centinaia di metri, dove il capriolo si è allontanato saltellando e senza aver bisogno di ricorrere alle cure del veterinario. Alle operazioni di salvataggio ha preso parte anche la Polizia locale di Osimo.

Non è prima volta che i vigili del fuoco di Osimo si mobilitano per liberare un cervide finito in trappola sul territorio osimano. Nel 2016 un Bambi era arrivato addirittura nella piazzetta del Duomo di Osimo alla luce del giorno  e poi era entrato nel battistero. Era stata attivata una task force per l’insolito recupero di un animale. La Pm di Osimo aveva chiesto l’intervento di un veterinario per sedare l’esemplare maschio di circa 3 anni, trovato sul sagrato della Cattedrale di San Leopardo, in pieno centro storico. L’ungulato era visibilmente spaventato. Era stato catturato e con l’ausilio degli agenti del Corpo Forestale dello Stato, era stato poi rimesso in libertà nelle campagne che circondano Santa Paolina Farm, la tenuta dello stesso venterinario. Qualche anno fa i caprioli sono stati avvistati in città anche nella zona del maxi parcheggio, ma mai nessuno nei pressi della pista ciclabile di Campocavallo, che pure rappresenta un habitat naturale e adatto soprattutto in questa stagione. A Serra San Quirico, invece, daini e caprioli, continuano a morire nell’invaso acquifero di Sant’Elena (GUARDA IL VIDEO).

Il capriolo liberato nel parco Astea Verde Energia dopo il salvataggio

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