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Whirpool, Ceriscioli: «No esuberi,
il governo intervenga»

VERTENZA - Il governatore si dice pronto a portare un dossier di persona al neopremier quando verrà nelle Marche. Ceriscioli incontra a Roma Castiglioni ad di Whirlpool Emea: “Rischio esuberi da scongiurare, un confronto per Comunanza”.
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Esuberi alla Whirpool, la Regione chiama in causa il governo Conte. Mentre l’azienda si era esposta sostanzialmente a non fare licenziamenti fino a tutto il 2018, gli esuberi potrebbero partire proprio dal 2019. E’ notizia recentissima, riferita all’incontro di ieri in Confindustria, della conferma di 131 esuberi per lo stabilimento di Comunanza previsti dal nuovo piano industriale. Oggi il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha incontrato nella sede della Regione Marche, a Roma, Davide Castiglioni, Amministratore delegato Italia e Vice Presidente Operazioni Industriali Whirlpool Emea per approfondire il Piano Industriale dell’azienda per gli anni 2019-2021. “Il rischio esuberi prospettato nel piano industriale 2019-2021 è assolutamente da scongiurare – afferma il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. – È necessario un impegno immediato del Governo per garantire gli ammortizzatori sociali per il periodo 2019- 2020- 2021″.
Il focus di Ceriscioli nel suo discorso a Castiglioni è stato sulla sede Whirlpool di Comunanza, dove nelle Marche si rischiano gli esuberi più alti, nel corso della riorganizzazione e ricollocazione di produzioni in altre sedi italiane, prevista nel piano industriale, e attuabile con molta probabilità dal 2019 in poi.
“Serve un impegno chiaro e urgente dell’esecutivo nazionale per evitare di mettere, ancora una volta, a dura prova i lavoratori e i cittadini di un territorio già gravemente colpito dal terremoto; una crisi aziendale risulterebbe pesantissima per la popolazione, nel momento in cui tutte le istituzioni stiamo lavorando per ricostruire la speranza e il futuro dei Sibillini”, ha sottolineato il presidente di Regione, promettendo di consegnare il “dossier Whirlpool” in persona al neo-premier Conte nel giorno in cui verrà nelle Marche. “Non escludiamo – ha detto infine Ceriscioli – di impegnarci sulla possibilità del reshoring, rispetto alla quota di lavasciuga da incasso che oggi l’azienda produce in Polonia e per le quali la Regione è disponibile ad aprire un confronto con l’azienda per riportarla a Comunanza”.

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