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Elezioni Ancona:
dopo due giorni il dato definitivo

VOTO – Scrutinata anche la sezione numero 79 della scuola media Buonarroti in via Lanzi, dopo il caos scoppiato a causa il voto disgiunto. Il dato definitivo pubblicato solo oggi alle 15.42, a quasi due giorni dalla chiusura dei seggi
martedì 12 giugno 2018 - Ore 16:35
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Foto d’archivio

Cambia poco o nulla, sia per la corsa al Consiglio comunale con le preferenze espresse ai candidati consiglieri, sia per la sfida al ballottaggio del 24 giugno, che vedrà confrontarsi Valeria Mancinelli e Stefano Tombolini, ma Ancona ha dovuto aspettare quasi due giorni per conoscere il dato definitivo delle elezioni di domenica. Solo alle 15.42 di martedì 12 giugno è arrivato lo scrutinio della 100esima sezione: il seggio 79 della scuola media Buonarroti, dove è andato in scena il caos. A mandare nel pallone gli scrutatori sarebbe stato il conteggio del voto disgiunto, all’alba di lunedì il numero dei voti era fortemente superiore a quello delle schede (675 i votanti in tutto), causando lo stallo. E’ stato necessario attendere le 12 ore dalla chiusura dei seggi stabilite dalla legge, prima di trasferire le schede in Comune e riprendere il conteggio nella mattinata di martedì a partire dalle 9 da parte della commissione elettorale della Prefettura. Per la cronaca, la sezione 79 è andata a Valeria Mancinelli con 290 voti contro i 207 di Tombolini. Ecco dunque finalmente i risultati definitivi del primo turno: Valeria Mancinelli 20.738 voti, il 47,9%, se la vedrà al ballottaggio del 24 giugno con Stefano Tombolini, 12.308 preferenze, il 28,4%. Seguono Daniela Diomedi del M5S con 7.397 elettori, il 17% e Francesco Rubini, 2.830 schede, il 6,5%. Nel voto di lista, primo il Pd con 12.317 preferenze, il 30,3%, seconda forza il M5S con 6.685 voti pari al 16,4%, terza forza la Lega che sfonda il muro delle 5mila preferenze con 5.047 voti, pari al 12,4% e cannibalizza il centrodestra: Forza Italia è ridotta al 4,3% con 1.756 elettori e deve subire il sorpasso a destra per una manciata di elettori da parte di Fratelli d’Italia, con 1.795 schede e il 4,4%. Tra le liste civiche, la migliore è Ancora x Ancona con 3.173 preferenze, il 7,8%, seguita da Altra Idea di Città con 2.732 voti il 6,7% e 60100 con 2.347 voti, il 5,7%. Per la corsa al Consiglio comunale, le schede contestate della sezione di via Lanzi non rivoluzionano il risultato. La composizione del Consiglio dipende da quale dei due candidati sindaco al ballottaggio il prossimo 24 giugno si aggiudicherà il premio di maggioranza che vale il 60% dei 32 scranni dell’assemblea, ma intanto è già possibile prevedere chi entrerà e chi non ce la farà a seconda di come voteranno gli anconetani al secondo turno. In caso di vittoria di Valeria Mancinelli, il centrosinistra confermerà i 20 seggi, più quello del sindaco. Al Pd 14 scranni, tre ad Ancora x Ancona, due ad Ancona Popolare e infine uno ai Verdi. All’opposizione, 9 scranni più i tre candidati sindaco Stefano Tombolini, Daniela Diomedi e Francesco Rubini. Al centrodestra dunque andranno cinque seggi (sei con Tombolini) e tre al Movimento 5 Stelle (quattro con Diomedi), per un totale di 32 consiglieri più il sindaco. Alla Lega tre consiglieri, poi un seggio ciascuno per 60100, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Questa dunque la composizione dell’aula in caso di vittoria di Valeria Mancinelli. Per il Pd: Stefano Foresi (941 voti), Susanna Dini (842), Massimo Mandarano (827), Silvia Valenza (570), Tommaso Fagioli (520), Lorenzo Morbidoni (402), Mirella Giangiacomi (346), Mario Barca (318), Claudio Freddara (315), Simone Pelosi (313), Federica Fiordelmondo (304), Michele Fanesi (297), Chiara Censi (271) e Jessica Amicucci (229) con la possibilità di ingresso come prima dei non eletti per Sandra Gambini (223), nel caso in cui Foresi fosse confermato assessore. Per Ancora x Ancona: Massimo Fazzini (218), Lucia Trenta (182), Giuseppe Mascino (147). Ancona Popolare: Marco Gnocchini (453) e Tommaso Sanna (326). Verdi: Diego Urbisaglia (390). Movimento 5 Stelle: Lorella Schiavoni (108), Andrea Vecchietti (95) e Annarita Sordoni (75). Lega: Marco Ausili (628) e Antonella Andreoli (222) e Maria Grazia De Angelis (209). 60100: Arnaldo Ippoliti (268). Forza Italia: Daniele Berardinelli (339). Fratelli d’Italia: Carlo Ciccioli (402).
In caso di vittoria al ballottaggio di Tombolini, alla sua coalizione spetterebbe il premio di maggioranza del 60%, ma il 20esimo seggio in bilico andrebbe al Pd nel calcolo dei resti e arrotondamenti come miglior risultato di lista. Dunque il Consiglio sarebbe formato da 19 consiglieri di maggioranza più il sindaco Tombolini, di cui 9 della Lega, 4 di 60100, 3 di Fratelli d’Italia e 3 di Forza Italia. All’opposizione andrebbero 10 scranni, più i tre candidati sindaco. Quindi otto consiglieri del centrosinistra, oltre Valeria Mancinelli, due del Movimento 5 Stelle, oltre Daniela Diomedi, e infine Francesco Rubini. Nel centrosinistra, 7 seggi sarebbero per il Pd, uno per Ancora x Ancona. Ecco dunque come sarebbe composto il Consiglio comunale con Tombolini sindaco. Lega: Marco Ausili (628) e Antonella Andreoli (222), Maria Grazia De Angelis (209), Marco Bevilacqua (165), Gualtiero Carini (106), Francesco Luciani (99), Lara Sturba (95), Ambretta Benvenuti (93), Rosella Rossini (86). 60100: Arnaldo Ippoliti (267). Simone Pizzi (263), Alessandro Petitti (132), Alessia Federici (110). Fratelli d’Italia: Carlo Ciccioli (402), Angelo Eliantonio (283), Angelica Lupacchini (195). Forza Italia: Daniele Berardinelli (339), Vincenzo Rossi (138), Gianluca Trenta (132). Per l’opposizione, Pd: Stefano Foresi (941 voti), Susanna Dini (842), Massimo Mandarano (827), Silvia Valenza (570), Tommaso Fagioli (520), Lorenzo Morbidoni (402), Mirella Giangiacomi (346). Per Ancora x Ancona: Massimo Fazzini (218).

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