facebook rss

Metanodotto, il progetto passa
con i voti della maggioranza

OSIMO - Tutte le minoranze, compatte, hanno espresso voto contrario ieri sera nella Sala Gialla. Secondo il sindaco Simone Pugnaloni le opposizioni "hanno fatto terrorismo. L’intervento, tra l'altro, potenzia l'autostrada del gas su Osimo con nuove tecnologie che migliorano il rispetto dell'ambiente e potrebbe tornare utile quale migliore distribuzione del gas sul nostro territorio attraverso la collaborazione con la nostra municipalizzata Astea". C''è già l'ok del 75% dei proprietari dei terreni sotto cui l'opera correrà. La delibera consiliare autorizza comunque gli espropri per pubblica utilità
mercoledì 13 giugno 2018 - Ore 13:08
Print Friendly, PDF & Email

La presidente del Consiglio comunale di Osimo, Paola Andreoni cn il sindaco SImone Pugnaloni

Metanodotto Snam Falconara-Recanati, il progetto del troncone osimano, ieri sera nella Sala Gialla, è stato approvato con i soli voti della maggioranza. Tutte le minoranze compatte hanno detto no all’’autostrada’ del metano che attraverserà il territorio comunale per 11-12 chilometri. “Il Comune ha competenza nella sola valutazione di compatibilità urbanistica. – ha spiegato in aula e sui social media il sindaco Simone Pugnaloni, nell’illustrare il punto in discussione- Gli uffici hanno accertato la conformità urbanistica, quindi il consiglio comunale ha preso atto di tale realtà. Nessuno puo’ fermare un’opera di interesse nazionale la quale autorizzazione viene rilasciata dal Ministero dello Sviluppo economico e non certo dal Comune”. Come già annunciato in commissione consiliare ambiente, il primo cittadino di Osimo ha però presentato un emendamento al documento che chiede al Ministero di inserire due prescrizioni: ilripristino del manto stradale di tutte le strade oggetto del piano viabilità del cantiere in particolar modo Via Coppa e Via Capanne e la costruzione di una cabina Re.Mi. alla “Costa dei gatti” per poter finalmente metanizzare quella zona di Osimo “che ancora oggi – ha ricordato Pugnaloni – purtroppo viene alimentata dall’utilizzo di bombole visto che il metanodotto passerà proprio in prossimità di Via Coppa. La delibera consiliare approvata ieri sera, autorizza gli espropri delle aree,se non c’è accordo  economico con i proprietari, per un’opera di pubblica utilità.

La Sala Gialla di Osimo (foto Giusy Marinelli)

Secondo il sindaco le opposizioni “hanno fatto terrorismo. L’intervento, tra l’altro, potenzia l’autostrada del gas su Osimo con nuove tecnologie che migliorano il rispetto dell’ambiente e potrebbe tornare utile quale migliore distribuzione del gas sul nostro territorio attraverso la collaborazione con la nostra municipalizzata Astea. Tra l’altro il 75% degli interessati ha già sottoscritto l’accordo economico con Snam frutto di una trattativa tra privati. Nessuno ha agitato il problema. Solo i politici che vogliono visibilità contro l’amministrazione Pugnaloni alzano il chi di voce su un argomento di cui hanno dimostrato di non conoscere neanche il tracciato”. Nel corso della seduta, anche ieri, in più occasioni Pd-EnergiaNuova e liste civiche hanno votato insieme alcune mozioni proposte dai movimenti latiniani (parcheggio del cimitero di Santo Stefano e riqualificazione di via Santa Stefano) sulla questione del metanodotto il sindaco non ha esitato a stigmatizzare la scelta dei latiniani di votare no.

Sala Gialla, i banchi con i consiglieri comunale delle liste civiche

“Dichiarano di aver votato ‘no’ perché da sempre sono contrari a questi argomenti e non vogliono la deturpazione della Valmusone, ma a loro ricordo due cose. – ha tuonato Pugnaloni – Hanno voluto la costruzione a Passatempo di un impianto di betonaggio che doveva creare posti di lavoro e valore per la città, lo stesso è fallito dopo poco tempo lasciando debito di centinaia di migliaia di euro con Astea licenziando i pochi dipendenti che aveva assunto. Oggi grazie a questa sciagurata scelta delle liste civiche dobbiamo bonificare l’area su ordine della provincia spendendo centinaia di migliaia di euro e mettendo a repentaglio la qualità dell’aria in quella zona. E hanno autorizzato la costruzione dell’unico impianto fotovoltaico in Italia perennemente in perdita realizzato da un’azienda che come unica attività ha solo la proprietà di questa attività che doveva versare al comune così tante risorse come royalties che oggi infatti siamo dovuti ricorrere alla giustizia civile per avere quanto dovuto perché la società è sull’orlo del precipizio. Insomma un contenzioso a carico degli osimani, invece che soldi da spendere per gli osimani. A noi invece piace essere veri e trasparenti e non cavalcare la demagogia e il populismo”.

Le educatrici del Nido Colfiorito in una delle sedute consiliare alle quali hanno partecipato tra il pubblico della Sala Gialla

Nel corso della lunga serata di dibattito, il consiglio comunale di Osimo ha anche approvato a maggioranza il bilancio di previsione della Asso 2018-2020. “Ci sono più risorse al sociale da destinare ai servizi all’infanzia, alle persone con disabilita’ ed agli anziani. – ha spiegato Simone Pugnaloni – Finalmente grazie al nostro impegno l’assistenza scolastica parte per la prima volta a settembre sia a scuola che a casa. Un impegno preso e rispettato con le operatrici asso interessate e le famiglie che volevano un maggiore sostegno per i propri figli. La notizia più bella pero’ della giornata odierna (ieri per chi legge ndr) è stata la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Comune ed Asso da parte delle educatrici asilo Collefiorito che dal Comune sono state definitivamente trasferite ad Asso. Previste ed accettate tutte le tutele promosso dal Comune a tutte le educatrici grazie ai buoni rapporti instaurati con tutte le sigle sindacali. Ci vuole equilibrio, ci vuole pazienza, ma alla fine i risultati arrivano”. Approvate anche le modifiche al Dup e al Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2018-2020.

Nuovi asfalti, ristrutturazione di San Silvestro e della chiesa di Montoro

Metanodotto Falconara-Recanati al voto del consiglio comunale di Osimo

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X