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Migrante morto, si cercano i familiari
per riportare la salma in Afghanistan

FALCONARA - La procura dorica si è già messa in contatto con l'ambasciata per cercare qualche parente del 18enne morto ieri mattina nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Torrette dopo un fatale investimento
mercoledì 13 giugno 2018 - Ore 16:56
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Foto d’archivio

 

Migrante travolto e ucciso da un tir, la procura cerca i familiari della vittima per un eventuale trasporto della salma in Afghanistan. Per poter consentire al 18enne Habibi Shafi di tornare in patria, gli inquirenti si sono già messi in contatto con l’ambasciata. L’obiettivo è che l’ente diplomatico possa fare da tramite tra l’Italia e gli affetti del giovane profugo, spirato ieri mattina all’ospedale regionale di Torrette, nel reparto di Rianimazione. Se i tentativi di collegamento con i familiari del 18enne, li aveva compiuti lo scorso marzo, dovessero risultare vani, la procura darà il nulla osta per la sepoltura nel cimitero di Tavernelle. La salma è attualmente all’obitorio dell’ospedale dove il giovane era entrato in condizioni critiche domenica sera, dopo l’investimento avvenuto tra la Flaminia e la statale adriatica. Habibi risultava residente sull’isola di Kos. Proprio la Grecia gli aveva rilasciato una carta di protezione internazionale.

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