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Truffa del rilevatore del gas,
scoperti altri casi a Osimo.
L’arrestato ai domiciliari a Brescia

INDAGINI - Tre nuove vittime tutte anziane e residenti nel centro storico della città, hanno segnalato in Commissariato di essere state contattate dal 41enne fatto arrestare 2 giorni fa dal nonno del sindaco Pugnaloni. Il vice questore Todaro rinnova l'invito ai cittadini a collaborare. Ai fini delle indagini è importante che chiunque si sia relazionato con il venditore porta a porta telefoni al 113
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Il rilevatore del gas, il tesserino, la pettorina, il blocchetto per le ricevute (ma senza matrici), il Pos portatile, martello e chiodi sequestrati con l’elenco dei potenziali clienti-vittima al 41enne di Brescia

Truffa del rilevatore del gas, altri tre casi, due tentati e uno consumato  sempre ai danni di anziani di Osimo, nella zona centrale di San Marco, sono già stati segnalati al Commissariato di Ps che sta svolgendo le indagini sull’attività di Antonio Chiaramida. Dopo l’udienza di convalida dell’arresto alla quale ha preso parte come testimone-vittima anche il nonno 90enne del sindaco Simone Pugnaloni, il 41enne già noto alle forze dell’ordine, si trova ora agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Brescia, città dove risiede, in attesa di affrontare il processo fissato per il prossimo 10 luglio. Davanti al giudice dovrà difendersi dall’accusa di truffa aggravata. L’arrestato è ritenuto dalla Polizia un truffatore seriale. Per il rilevante interesse pubblico della vicenda e per esigenze investigative finalizzate a ricostruire la rete di relazioni intessuta dal venditore porta a porta, oggi la Questura di Ancona ha autorizzato la pubblicazione della sua foto. Non si esclude che l’uomo possa avere avuto complici, almeno uno, come segnalato da alcune vittime.

Antonio Chiaramida

Il bresciano arrestato due giorni fa ad Osimo, è stato incastrato dall’arzillo 90enne osimano che, dopo aver pagato con il bancomat i 300 euro per l’acquisto e il montaggio del rilevatore fumi del gas nella sua abitazione, aveva telefonato al 113. Temendo di essere stato raggirato il nonno del primo cittadino di Osimo aveva invitato i poliziotti a raggiungerlo subito perché il venditore si era appena spostato nel palazzo di via Ungheria accanto al suo, nell’area della Misericordia. E qui l’uomo era stato colto in flagranza di reato dagli agenti. Anche oggi il vice questore Giuseppe Todaro, dirigente del Commissariato di Osimo, è tornato a rivolgere un appello ai cittadini per chiedere loro di collaborare con gli investigatori, ribadendo che a quelle vendite era sottesa una truffa. Pertanto chiunque sia stato contattato dal venditore di rilevatore di fumi, anche se non ha acquistato alla fine l’apparecchio, è invitato a telefonare al centralino degli uffici di piazza Marconi (071 723961) o al 113. Ai fini del buon esito delle indagini sono importanti le testimonianze di tutte le potenziali vittime. Sono almeno una settantina quelle stimate dalla Polizia a Osimo e nell’hinterland scorrendo l’elenco di nomi, compilato a mano dall’arrestato e sequestrato dagli agenti.

Trecento euro per montare il rilevatore di fumi del gas: 90enne fa arrestare il truffatore (Video)

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