«Ti do fuoco a casa»,
la stalker è una lei:
40enne condannata

ANCONA - L'imputata ha subito una pena di otto mesi di reclusione per aver perseguitato, nel corso del 2012, l'ex compagno, uno jesino di 55 anni

Il tribunale

 

Pedinamenti, minacce, appostamenti sotto casa e insulti. Ci sarebbe stato di tutto, stando a quanto raccontato dalla vittima, negli atti persecutori perpetrati da una donna di origine russa di 40 anni nei confronti dell’ex convivente, uno jesino di 55 anni. La donna, ieri pomeriggio, è stata condannata a otto mesi di reclusione, pena sospesa. Lo stalking sarebbe partito dopo la fine della relazione che i due avevano intrapreso, nel corso del 2012. La donna non avrebbe iniziato a perseguitare l’ex compagno per tornare insieme a lui, ma per una sorta di vendetta e – dice lui – per rendergli la vita impossibile. E dunque, secondo le contestazioni, lei lo avrebbe pedinato, affrontato a muso duro per strada e, sopratutto, minacciato. “Ti distruggo”, “ti do fuoco a casa”, “ti rovino” sarebbe stato il tenore dei continui sms inviati dalla russa al suo ex, parte civile al processo tramite l’avvocato Moreno Giaccaglia. La 40enne se la sarebbe presa anche con la nuova compagna della vittima, una donna di origine brasiliana. Anche da parte sua è partita una querela verso l’imputata che, però, non è stata oggetto del dibattimento terminato ieri. A causa dei blitz della 40enne e dell’atteggiamento aggressivo mostrato quasi quotidianamente, lo jesino era stato costretto a ricorrere più volte alle cure del pronto soccorso per crisi di ansia. La difesa valuta il ricorso in appello.

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