Finto carabiniere al telefono
e complice alla porta.
L’anziana intuisce tutto: una denuncia

FABRIANO – La 70enne intuisce il raggiro e chiama la polizia. Gli agenti arrivano in pochi minuti e bloccano il complice sotto casa

Un agente di polizia

La scusa di una finta rapina commessa con l’auto di famiglia, l’ansia montata al telefono e il complice già pronto sul pianerottolo per portarsi via gioielli e contanti. Un copione purtroppo ben collaudato che questa volta è stato infranto dalla prontezza di rifessi di una 70enne fabrianese, capace di fiutare l’inganno e far scattare la trappola della Polizia di Stato.

L’episodio si è consumato nei giorni scorsi. La donna è stata contattata al telefono da un uomo che si è spacciato per un carabiniere. Con tono allarmato, il finto militare le ha raccontato che la sua targa risultava coinvolta in un colpo e che in casa sua poteva esserci della refurtiva. Per rendere la messa in scena ancora più credibile, il truffatore ha prima avviato una videochiamata e poi ha allontanato il marito dell’anziana, mandandolo in tabaccheria a comprare una marca da bollo per “compilare il verbale di estraneità ai fatti”.

Rimasta sola, la 70enne è stata incalzata di domande su quanti preziosi e contanti avesse in casa, finché alla sua porta si è presentato un giovane inviato – a suo dire – per effettuare un controllo immediato sugli oggetti d’valore. Messa alle strette dai toni sempre più pressanti, la donna non ha ceduto al panico: ha riagganciato in faccia al falso militare e ha composto il numero del Commissariato di Fabriano.

Gli agenti della Volante, arrivati sul posto nel giro di pochissimi minuti, hanno sorpreso il giovane complice ancora nell’androne dell’abitazione. Il ragazzo è stato bloccato, condotto in Ufficio e denunciato a piede libero per tentata truffa aggravata.

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