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La popolare di Bari chiude la filiale,
dipendenti trasferiti
al call center di Teramo

ANCONA – Tre giorni di preavviso per i lavoratori del capoluogo, che da oggi si sono dovuti presentare in Abruzzo. La Fisac-Cgil denuncia il caso. “Avevano già accettato notevoli sacrifici per mantenere in vita la banca”
lunedì 9 luglio 2018 - Ore 20:23
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La filiale di corso Garibaldi della popolare di Bari

 

Chiude la banca popolare di Bari, tre giorni di preavviso ai lavoratori per presentarsi al lavoro al call center di Teramo. È questo il caso denunciato dalle segretarie di Ancona e delle Marche Fisac Cgil. “I dipendenti della filiale di Ancona della Popolare di Bari, nel pomeriggio di giovedì 5 luglio, si sono visti apparire il Capo Area il quale comunicava loro che, vista l’imminente chiusura della loro filiale, dal lunedì successivo si sarebbero dovuti presentare al lavoro presso il call center di Teramo. Accompagnava questa ‘lieta novella’ con un: e dovete sentirvi fortunati perché potevate essere licenziati ” si legge in una nota del sindacato. “Ricordiamo che, soltanto l’anno scorso, alla Popolare di Bari fu firmato un accordo in base al quale venivano chiesti notevoli sacrifici economici ai lavoratori (fino a 28 giornate senza stipendio), pur di mantenere in vita la banca. A nulla sembra sia servita questa manovra visto che, a distanza di pochi mesi, si sta procedendo ad ulteriori azioni, sempre rivolte contro i lavoratori. La dirigenza, dimostratasi non certo all’altezza della situazione, continua a rimanere al comando dell’azienda, facendo ricadere e pagare ai lavoratori colpe non loro. La Fisac/Cgil di Ancona e delle Marche è vicina a questi lavoratori e si spenderà in ogni modo possibile, anche con il coinvolgimento delle segreterie provinciale e regionale della Cgil, per salvaguardarne la dignità umana e lavorativa” conclude la nota.

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